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Ecclestone: F1 più vivace con pioggia artificiale e donne al volante

La Formula Uno è per appassionati e Bernie Ecclestone propone alcune soluzioni per dare maggiori vivacità ai Gran Premi, come l'utilizzo di una "pioggia artificiale" ma anche la possibilità di aprire alle donne, che potrebbero mettersi al posto di guida tra circa 3-4 anni.

La Formula Uno è spesso accusata di mancanza di spettacolarità. Bernie Ecclestone è convinto che uno dei modi per risolvere il problema si chiami "pioggia artificiale". In una lunga intervista rilasciata sul sito ufficiale della F1, il patron della circus scommette sulla buona riuscita del prossimo mondiale, anche dopo la cancellazione del GP del Bahrein. Secondo Ecclestone la prima questione da affrontare è cercare di rendere i Gran Premi meno noiosi, tramite l'inserimento di modifiche spesso bollate come irrealizzabili, ma in realtà più fattibili di quanto si pensi. "Molto spesso le gare sono noiose perché correndo sull'asciutto c'è solo una traiettoria per ottenere la massima velocità a causa della gomma sull'asfalto. Col bagnato no - commenta Ecclestone - E ci sono circuiti che possono essere bagnati artificialmente, e sarebbe abbastanza semplice avere questa possibilità su un certo numero di gare. Perché non far 'piovere' nel mezzo della gara, negli ultimi venti minuti o negli ultimi dieci giri, magari con un avvertimento due minuti prima? La suspence sarebbe garantita e sarebbe un cambiamento alla pari per tutti".
Altro punto importante sull'implementazione dello spettacolo, Ecclestone non si dimentica della possibilità di inserire anche le donne al volante delle auto da Formula Uno: "Potrebbero entrare nel giro tra 3-5 anni. Penso che le donne non si facciano imprigionare facilmente dal proprio ego - sottolinea - Non devono giocare a golf per concludere affari, devono lavorare più sodo per essere accettate come gli uomini. Visto che l'ego non le ostacola, prendono decisioni in maniera meno emotiva e questo giova alla causa".
Oltre ai cambiamenti votati alla spettacolarità Bernie Ecclestone si sofferma sull'aspetto economico non sempre equo per tutti i team in gara: "Non è leale se un team con un budget di 60 milioni di sterline deve competere con uno che ha 300 milioni. Ma la situazione è questa - sottolinea - Questo tipo di 'slealtà' è presente in molti sport. Prendete il calcio, per esempio, con Real Madrid o Bayern Monaco... La gente in Formula 1 spenderà sempre quello che ha in tasca. Solo i limiti tecnici potranno contenere i costi e penso che stiamo andando nella giusta direzione. Le regole stabili fanno risparmiare denaro".

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