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Strongoli: fabbricato abusivo scoperto in area SIC

"Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno individuato un fabbricato abusivo edificato nell'area SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Murgie di Strongoli. I presunti responsabili dell'opera, nei giorni scorsi, sono stati identificati e segnalati all'autorità giudiziaria", riferiscono con una nota i Forestali.

"Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno individuato un fabbricato abusivo edificato nell'area SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Murgie di Strongoli. I presunti responsabili dell'opera, nei giorni scorsi, sono stati identificati e segnalati all'autorità giudiziaria" mettono al corrente in una nota i Forestali.
"Durante i servizi di controllo del territorio i forestali hanno notato la presenza di un fabbricato di recente edificazione nella località Solame - Pietragrossa, a circa 5 km dal centro urbano di Strongoli. Gli accertamenti effettuati presso il comune di Strongoli hanno rivelato che la costruzione era priva di qualsiasi atto di assenso e quindi completamente abusiva. Il fabbricato sorge nell'area SIC (Sito di Importanza Comunitaria) denominato Murgie di Strongoli. È ad un piano fuori terra con dimensioni in pianta pari a 13 m x 8 m, privo di copertura definiva, ma completo di pavimenti intonaci infissi, interni ed esterni, e di tutti gli impianti tecnologici. La costruzione, in conglomerato cementizio armato, è munita di cornicioni e ha un'ampia veranda coperta lastricata. Colpisce più che la realizzazione dell'abuso in sé l'indifferenza dell'ambiente sociale in cui è avvenuto, apparentemente noncurante delle violazioni perpetrate all'ambiente. È in definitiva come se l'edificazione fosse un fatto meramente privato, senza alcuna incidenza sul paesaggio, elemento essenziale del patrimonio culturale della Nazione" prosegue il CFS.
"Si evidenzia che un sito di importanza comunitaria è un'area che - viene esposto di seguito dalle Giubbe Verdi -, nella regione biogeografica cui appartiene, contribuisce in modo significativo a mantenere o ripristinare un tipo di habitat naturale di una specie in uno stato di conservazione soddisfacente e che può, inoltre, contribuire in modo significativo alla coerenza della rete ecologica Natura 2000, al fine di mantenere la diversità biologica nella regione biogeografica cui si riferimento."
"Il presunti responsabili dell'attività abusiva - si comunica al termine -, padre e figlio nati e residenti a Strongoli, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per violazioni alle norme edilizie e ambientali. L'attività repressiva, coordinata dalla Questura di Crotone, è stata svolta in attuazione della Direttiva del Ministro dell'interno 23/04/2014 meglio conosciuta come Focus 'ndrangheta."

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