le notizie che fanno testo, dal 2010

Riviera del Brenta, Forestale: maxi sequestro di pelli di specie protette

"Vasta operazione del Servizio Regionale CITES del Veneto - Friuli Venezia Giulia che ha effettuato ispezioni presso nove ditte di commercializzazione e trasformazione di pellame site nella zona della riviera del Brenta, operando 2 sequestri penali e denunciando i responsabili aziendali per illecita detenzione di pelli di specie protette dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata CITES", si informa in una nota dal Corpo Forestale.

"Vasta operazione del Servizio Regionale CITES del Veneto - Friuli Venezia Giulia che ha effettuato ispezioni presso nove ditte di commercializzazione e trasformazione di pellame site nella zona della riviera del Brenta, operando 2 sequestri penali e denunciando i responsabili aziendali per illecita detenzione di pelli di specie protette dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata CITES" riportano in un comunicato i Forestali.
Il Corpo Forestale dello Stato commenta al termine della nota: "Si è proceduto a sequestrare oltre 80 kg di pelli intere di Tupinambis spp. (lucertola), di Varanus spp. (varano) e di Crocodylia spp. (alligatore e coccodrillo), oltre a un ingente numero di ritagli muniti di sigilli di sicurezza di crocodylia spp. Sono inoltre stati sequestrati 51 pezzi di pelle appartenenti al Genere Pythonidae spp., 13 pelli intere o parzialmente intere appartenenti al Genere Pythonidae spp. e una pelle intera appartenente alla Famiglia Crocodylia spp. Gli specimen sotto sequestro rientrano nell'allegato B della convenzione CITES (II livello di protezione) e nei vari spostamenti commerciali devono essere sempre accompagnati da documentazione che ne attesti la legale detenzione che può essere costituita da certificati CITES, fatture, ricevute fiscali, scontrini, DDT e dichiarazioni di vendita da cui sia possibile desumere i dati relativi all'importazione e all'origine delle pelli. La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: