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Pesca abusiva, Forestale: denunciate due persone in provincia di Ravenna

"Continuano le attività del Corpo forestale dello Stato per combattere il fenomeno della pesca abusiva in Provincia di Ravenna. Il personale del Corpo Forestale dello Stato dei Comandi Stazione di Ravenna, Bagnacavallo e del Posto Fisso di Casalborsetti, impiegato in una attività di controllo notturno sul territorio, con particolare riguardo alle aree adiacenti al Parco regionale del Delta del Po in provincia di Ravenna, è stato attirato da alcuni movimenti sospetti", si apprende in un comunicato dal CFS.

"Continuano le attività del Corpo forestale dello Stato per combattere il fenomeno della pesca abusiva in Provincia di Ravenna.Il personale del Corpo Forestale dello Stato dei Comandi Stazione di Ravenna, Bagnacavallo e del Posto Fisso di Casalborsetti, impiegato in una attività di controllo notturno sul territorio, con particolare riguardo alle aree adiacenti al Parco regionale del Delta del Po in provincia di Ravenna, è stato attirato da alcuni movimenti sospetti" viene riferito in una nota dai Forestali.
Il CFS osserva ancora: "Dopo aver messo sotto osservazione un natante che solcava silenziosamente le acque del comprensorio vallivo, intimava l'ALT ad un autocarro che, nel frattempo, si stava allontanando velocemente dalla zona. A bordo del veicolo vi erano due persone di nazionalità rumena e, dopo le procedure per l'identificazione, a bordo del mezzo veniva trovato un ingente quantitativo di reti (oltre 800 metri) e la presenza di circa 100 Kg di pesce della specie Siluro, Lucioperca, Cefali, Carpe e Carassi che presentavano a prima vista notevoli echimosi. Dopo approfonditi controlli, sono state trovate a bordo del furgone 3 batterie a 12 volt e un'asta predisposta con filo elettrico in grado di essere utilizzata in qualità di elettrostorditore. Sono state così immediatamente elevate alcune sanzioni amministrative per violazione delle normative relative all'applicazione dei sistemi e/o delle procedure inerenti ai requisiti generali in materia di igiene sul trasporto di prodotti alimentari."
Le Giubbe Verdi spiegano in ultimo: "Inoltre al fine di chiarire le dinamiche relative alle modalità di pesca mediante l'utilizzo di strumenti elettrici atti proprio a 'stordire', si è provveduto ad inviare alcuni campioni del pesce sequestrato all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna che, dopo accurate analisi, ha diagnosticato che le lesioni visibili sul pescato, in particolare le emorragie diffuse, sono da ricondursi a sovrastimolazione da corrente elettrica. Per tali motivi, si è provveduto a segnalare le due persone identificate anche all'Autorità giudiziaria per violazione delle disposizioni del c.d. Testo unico delle leggi sulla pesca (RD 8 ottobre 1931, n. 1604) ."

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