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Parco nazionale Alta Murgia: demolisce un trullo con frangipietre

"Il Comando stazione di Ruvo di Puglia con competenza di controllo nell'area del parco nazionale dell'Alta Murgia ha accertato l'avvenuta demolizione e distruzione a mezzo francipietre di un trullo in località 'Piano Mangeri' in agro del Comune di Corato (BA)", pubblica in un comunicato il Corpo Forestale dello Stato.

"Il Comando stazione di Ruvo di Puglia con competenza di controllo nell'area del parco nazionale dell'Alta Murgia ha accertato l'avvenuta demolizione e distruzione a mezzo frangipietre di un trullo in località 'Piano Mangeri' in agro del Comune di Corato (BA). La pattuglia previa individuazione esatta del sito si è trovata davanti ad un area di circa 1000 mq di forma irregolare riportante un abbondante accumulo di pietrisco derivante dalla triturazione meccanica di pietre calcaree" fa sapere in una nota la Forestale.
"L'indagine condotta attraverso la comparazione dello stato dei luoghi impresso nelle ortofoto e l'escussione di alcuni testimoni ha inequivocabilmente portato a stabilire che la struttura distrutta era di fatto un trullo - mette al corrente in ultimo il CFS -, quale manufatto appartenente alla tradizione storica locale, oggetto di tutela come previsto dalla normativa di tutela delle aree protette, edilizia e paesaggistica. Gli ulteriori accertamenti hanno tra l'altro stabilito che l'area in cui il trullo insisteva rientra nella fascia di protezione esterna al perimetro del Parco nazionale dell'Alta Murgia, ricade nella ZPS e soprattutto nell'area di vincolo panoramico del Castel del Monte, quale zona dichiarata di 'notevole interesse pubblico' con un DM del 1968. La demolizione del manufatto si inquadra in azione di miglioramento fondiario che ha comportato anche lo svellimento della coltura arborea esistente per una probabile nuova messa a coltura del terreno interessato. L'autore è stato individuato nel proprietario/conduttore una persona di Bisceglie (BT) che è stata deferita alla Procura della Repubblica di Trani per violazione al decreto Urbani, rischia la reclusione da 1 a 4 anni."

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