le notizie che fanno testo, dal 2010

Parco del del Matese: uccidono 6 cinghiali, di cui 4 cuccioli. Denunciate 5 persone

"Sei cinghiali abbattuti illegalmente, tra cui quattro cuccioli, sono stati rinvenuti all'interno del Parco Regionale del Matese dal personale del Comando Provinciale di Caserta del Corpo forestale dello Stato durante un blitzdisposto dal Comandante Provinciale", fanno sapere in una nota dal CFS.

"Sei cinghiali abbattuti illegalmente, tra cui quattro cuccioli, sono stati rinvenuti all'interno del Parco Regionale del Matese dal personale del Comando Provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato durante un blitz disposto dal Comandante Provinciale. - viene data notizia dai Forestali - Scattato alle prime luci dell'alba all'interno dell'Area protetta, sita tra i comuni di Valle Agricola e Raviscanina, e si è concluso con la denuncia di cinque persone alla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere e il sequestro di altrettanti fucili con relativo munizionamento."
"Il servizio - sottolineano poi le Giubbe Verdi -, svolto dal Gruppo di lavoro antibracconaggio, ha permesso di cogliere in flagranza di reato due soggetti che esercitavano la caccia di frodo all'interno del Parco Matesino incuranti delle norme di salvaguardia poste a tutela delle aree di protezione, che sanciscono il divieto assoluto di esercitare l'attività venatoria all'interno di una zona che per naturale vocazione dovrebbe offrire agli animali selvatici una protezione integrale ai fini della conservazione della specie."
"Successivamente, la Polizia Giudiziaria operante ha proceduto alla verifica di un fuoristrada dove sono stati rinvenuti, abilmente occultati, sei cinghiali tra cui quattro cuccioli, coperti da un telo. Tre bracconieri, sprovvisti di qualsivoglia autorizzazione per l'abbattimento di tale specie, così come previsto dalla normativa vigente in materia, sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria. Le indagini espletate hanno evidenziato la metodologia particolarmente spregevole utilizzata dai bracconieri nelle aree protette. Tramite l'utilizzo di cani da caccia di razza segugio le prede vengono stanate e costrette a spostarsi in aree dove la caccia è consentita per poi procedere all'abbattimento sotto il tiro incrociato dei bracconieri in appostamento. La repressione del fenomeno del bracconaggio rappresenta, infatti, una mission istituzionale del Corpo Forestale dello Stato e rientra negli obbiettivi principali del Comandante Regionale della Campania" pubblica infine il CFS.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: