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Monti Sibillini: dispersi tre escursionisti riminesi, Forestale li trae in salvo

"Tre escursionisti riminesi trentenni erano attesi ieri sera al Rifugio del Fargno, sotto il Pizzo Berro sui Monti Sibillini ma non ci sono arrivati. Le famiglie hanno allertato i Vigili del Fuoco, che nella notte hanno richiesto il supporto delle pattuglie forestali a terra per avviare le ricerche", infomano in un comunicato dal Corpo Forestale dello Stato.

"Tre escursionisti riminesi trentenni erano attesi ieri sera al Rifugio del Fargno, sotto il Pizzo Berro sui Monti Sibillini ma non ci sono arrivati. - segnala in una nota il Corpo Forestale - Le famiglie hanno allertato i Vigili del Fuoco, che nella notte hanno richiesto il supporto delle pattuglie forestali a terra per avviare le ricerche."
"Una volta individuata la macchina degli escursionisti e ipotizzato il percorso che potevano aver seguito, si sono organizzate le squadre dei soccorritori sui due versanti dell'amplissima zona teatro delle ricerche, situata in provincia di Ascoli Piceno e in provincia di Macerata. Infatti la macchina era parcheggiata presso Isola San Biagio (comune di Montefortino - AP) mentre la meta era appunto fissata al rifugio del Fargno in comune di Ussita nel versante maceratese, comportando quindi una escursione molto lunga con vari possibili itinerari" prosegue il CFS.
Le Giubbe Verdi sottolineano dunque: "Il caposquadra del Soccorso Alpino di Macerata ha richiesto espressamente l'intervento dell'elicottero della Forestale, per trasportare celermente in quota le squadre dei soccorritori e contestualmente perlustrare creste e versanti montani: in prima mattinata si è quindi levato l'elicottero AB 412 del Corpo forestale dello Stato, con base estiva presso l'aeroporto di Falconara, per raggiungere il Centro di coordinamento delle operazioni presso il campo sportivo di Ussita (MC) e prelevare le squadre da trasportare in quota."
Si comunica in conclusione: "Verso le ore 11.00 è arrivata la prima notizia del ritrovamento dei tre escursionisti, che hanno passato la notte bivaccando in un casale di pastori in alta Val di Tenna, sotto al Passo Cattivo, dove il telefono cellulare non ha assolutamente campo. I ragazzi stanno bene e sono rientrati accompagnati dal fuoristrada della Forestale di Castelsantangelo Sul Nera. Probabilmente a causa del forte temporale di ieri pomeriggio hanno perso l'orientamento e quindi non sono riusciti a raggiungere il Rifugio. Con il calare della notte hanno ritenuto più sicuro fermarsi nel casaletto, per fortuna sempre aperto, ed aspettare il nuovo giorno. La paura dei soccorritori sulle sorti dei ragazzi era proprio incentrata sul fatto che il fortissimo temporale di ieri pomeriggio potesse aver scaricato fulmini a terra colpendoli. La storia è finita bene, per fortuna, ma ricordiamoci sempre di non sottovalutare i rischi della montagna, nemmeno quando le previsioni danno tempo buono. Nelle nostre montagne, così vicine al mare, i mutamenti meteorologici possono essere rapidissimi e molto violenti."

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