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Mesoraca, Macchia del Forno: titolare ditta boschiva e operaio denunciati per furto di piante

"Gli agenti del Corpo forestale dello Stato, nei giorni scorsi, durante un servizio disposto dal Comando provinciale volto alla tutela degli ecosistemi boschivi, nel corso di un sopralluogo di un lotto boschivo comunale regolarmente autorizzato al taglio, nella località 'Macchia del Forno' del demanio forestale del comune di Mesoraca, hanno scoperto che ulteriori alberi, rispetto a quelli autorizzati, erano stati abbattuti e trafugati", viene illustrato in una nota del CFS.

"Gli agenti del Corpo forestale dello Stato, nei giorni scorsi, durante un servizio disposto dal Comando provinciale volto alla tutela degli ecosistemi boschivi, nel corso di un sopralluogo di un lotto boschivo comunale regolarmente autorizzato al taglio, nella località 'Macchia del Forno' del demanio forestale del comune di Mesoraca, hanno scoperto che ulteriori alberi, rispetto a quelli autorizzati, erano stati abbattuti e trafugati" aprono con un comunicato i Forestali.
"Per sviare i controlli e nascondere le tracce del reato la ditta boschiva aveva dolosamente occultato le ceppaie ricoprendole con terriccio e fogliame. Il trucco non è sfuggito al personale dei Comandi Stazione di Petilia Policastro e Cotronei che, nell'occasione, si è avvalso della collaborazione della polizia forestale dello stesso comune" prosegue il CFS.
Si descrive: "Stante quanto emerso dalle indagini condotte, gli agenti della forestale deferivano alla Procura della repubblica di Crotone la titolare della ditta boschiva e un suo operaio, quest'ultimo già noto agli agenti per analoghi reati, ipotizzando a loro carico i reati di furto aggravato e deturpamento bellezze naturali."
"Parallelamente agli aspetti penalmente rilevanti, la condotta della ditta boschiva ha fatto emergere anche fattispecie amministrative. Le sanzioni comminate ammontano complessivamente a circa 6 mila euro. Ulteriori rilievi saranno effettuati nei prossimi giorni poiché alleggia il sospetto che sotto altri cumuli di terriccio vi siano ulteriori ceppaie occultate. Il Comune potrà ora attivare le procedure di risarcimento: gli oltre 160 metri cubi di legname indebitamente sottratti hanno infatti un valore di circa 5.000 euro. Il danno tuttavia in questi casi non è soltanto economico: l'eccessivo prelievo di legname e l'abbattimento degli esemplari più belli e maestosi ha infatti ripercussioni sull'equilibrio ecologico del complesso forestale e sul paesaggio" precisano infine nella nota le Giubbe Verdi.

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