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M5S: dietro l'accorpamento della Forestale l'ombra della P2

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo che prevede l'assorbimento del Corpo Forestale nell'Arma dei Carabinieri. L'UGL chiede al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella "di tutelare i diritti costituzionali del personale del Corpo forestale dello Stato" mentre il M5S denuncia: "Le ecomafie ringraziano. Anche massoni e piduisti ringraziano, scorgendo anche qui l'ombra di quel Piano di Rinascita Democratica a firma Licio Gelli".

Nella notte del 20 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo recante la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato. Il decreto provvede all'eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni ed inoltre prevede l'assorbimento del Corpo Forestale nell'Arma dei Carabinieri. Il governo giustifica tale decisione precisando che l'obiettivo è quello di dare "unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale".

"Ormai è chiaro a tutti che dell'ambiente, della natura, dell'agroalimentare non frega nulla né al premier né tantomeno al nostro 'rottamatore Maurizio Martina; il loro obiettivo era fare bella figura all'Expo e, grazie anche al CFS, ci sono riusciti; ora che l'Expo è terminato si disfano del Corpo e cambiano addirittura la denominazione al Ministero per completare il 'misfatto' " denuncia in una nota l'UGL, sottolineando: "Non dobbiamo aspettarci grandi aiuti dal Parlamento, che ha dimostrato più volte di aver abdicato al ruolo di Organo legislativo, per diventare un mero esecutore dei 'diktat' governativi (quasi fossero diventati tutti lavapiatti agli ordini del padrone del ristorante 'Il Giglio Magico'). Il sindacato promette quindi "battaglia" e di voler perseguire "tutte le soluzioni alternative alla militarizzazione coatta anche nelle aule dei tribunali". L'Ugl chiede inoltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dovrebbe rappresentare "l'ultimo baluardo della Democrazia, di tutelare i diritti costituzionali del personale del Corpo forestale dello Stato, ora in pericolo".

Con l'inquadramento nei Carabinieri si perde infatti "l'autonomia investigativa del Corpo Forestale, finora indispensabile per i delicati reati ambientali ed agroalimentari di cui il Corpo si occupa" denuncia anche il MoVimento 5 Stelle, che ugualmente promette "battaglia in tutte le sedi competenti, italiane ed europee". Ed anche la stragrande maggioranza dei forestali (si parla del 70%) annunciano ricorso, come riferisce il SNF (Sindacato Nazionale della Forestale).

Il M5S sottolinea inoltre che con questo accorpamento "in tutta Italia i Comuni saranno privati di tutte le funzioni di presidio del territorio che solo il Corpo Forestale dello Stato svolge, come ad esempio la prevenzione e repressione dei reati in materia di ambiente, biodiversità, benessere animale, agroalimentare, incendi, dissesto idrogeologico, inquinamento, rifiuti, foreste eccetera. - aggiungendo - Una lista impressionante, che comprende molti dei reati più diffusi e spesso ad opera di mafie e criminalità organizzata, reati che finiscono ogni giorno sulle prime pagine dei giornali". I pentastellati ricordano infatti che "senza la nostra 'polizia ambientale', infatti, non si sarebbe mai indagato sulla Terra dei Fuochi, sul petrolchimico di Porto Marghera o la discarica di rifiuti tossici a La Spezia", e concludono: "Le ecomafie ringraziano. Anche massoni e piduisti ringraziano, scorgendo anche qui l'ombra di quel Piano di Rinascita Democratica a firma Licio Gelli".

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