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Forestale: taglio abusivo di un bosco nel Parco nazionale dell'Alta Murgia

"Una specifica attività a tutela del patrimonio boschivo del Parco Nazionale dell'Alta Murgia è stata condotta dal personale del Comando Stazione Forestale di Ruvo di Puglia", viene illustrato in una nota dalle Giubbe Verdi.

"Una specifica attività a tutela del patrimonio boschivo del Parco Nazionale dell'Alta Murgia è stata condotta dal personale del Comando Stazione Forestale di Ruvo di Puglia. Gli agenti sono intervenuti in località Bosco della Fenicia, sempre in agro di Ruvo, ove hanno accertato il taglio abusivo di un bosco, non assentito dai titoli autorizzativi previsti dalla normativa di settore" comunicano i Forestali.
"Le indagini hanno acclarato che il committente dei lavori - ragguaglia il CFS -, eseguiti per il tramite di una ditta boschiva, aveva già effettuato il taglio su di una determinata particella sconfinando poi su quella attigua nonché priva di ogni autorizzazione. I rilievi effettuati in campo dai Forestali hanno accertato che la superficie sulla quale sono stati eseguiti gli interventi è risultata superiore a 30.000 metri quadrati ossia più del 50% del totale riferito all'intero comprensorio boschivo costituito da essenze quercine autoctone e di pregio."
"L'intera area di quasi 54.000 metri quadrati - rendono noto al termine le Giubbe Verdi -, classificata Parco Nazionale dell'Alta Murgia, Sito di Interesse Comunitario, vincolata a vario titolo sotto il profilo paesaggistico non solo in quanto 'Bosco' ma più specificatamente dal Decreto 'Galasso', è stata pertanto sottoposta a sequestro preventivo. I tre soggetti, il committente, il titolare dell'impresa esecutrice (entrambi di Andria) e il direttore dei lavori (di Alberobello), deferiti alla competente Procura della Repubblica di Trani rischiano la reclusione da 1 a 4 anni."

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