le notizie che fanno testo, dal 2010

Corpo Forestale: Parco nazionale Alta Murgia, sequestrata una cava

"Il personale del Corpo Forestale dello Stato del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente con sede ad Altamura in località 'Piano Coleti' in agro di Minervino, nel corso di un'attività di controllo del territorio, ha sequestrato una cava dove si stava operando illecitamente con autorizzazione scaduta da oltre un trentennio ed erano già stati avviati lavori preparatori di sbancamento e aperture di piste", viene annunciato in una nota del CFS.

"Il personale del Corpo Forestale dello Stato del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente con sede ad Altamura in località 'Piano Coleti' in agro di Minervino, nel corso di un'attività di controllo del territorio, ha sequestrato una cava dove si stava operando illecitamente con autorizzazione scaduta da oltre un trentennio ed erano già stati avviati lavori preparatori di sbancamento e aperture di piste" viene divulgato dai Forestali.
"Il proprietario è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trani. Tale operazione rappresenta l'ultimo atto di una specifica attività di vigilanza dei Forestali finalizzata alla verifica e al controllo di alcune aree adibite ad attività estrattiva. Gli accertamenti hanno interessato gli agri dei comuni di Andria e Minervino dove alcune cave sono state oggetto di approfonditi controlli documentali e specifici rilievi tecnici in campo. Le attività poste in essere hanno così potuto accertare numerose irregolarità amministrative con evidenti lacune sul regime autorizzatorio e per tre casi - illustra in conclusione il CFS -, gli illeciti riscontrati hanno determinato sanzioni di tipo penale. E' qui che l'azione dei Forestali è stata più incisiva ed ha portato a sequestrare diverse decine di ettari di terreni dove era in atto l'attività estrattiva in assenza delle prescritte autorizzazioni regionali come pure di quelle necessarie ad operare all'interno del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Diversi quindi i soggetti tra amministratori delle ditte ed esecutori materiali, tutti segnalati a vario titolo alla Magistratura competente di Trani per le violazioni alla normativa ambientale a tutela delle aree protette e di quella paesistico-ambientale posta a protezione dei concatenati vincoli paesaggistici e naturalistici."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: