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Fiorello: avemo fatto il botto! Codacons contro lo "spot" della Fiat

Fiorello ammette: "Avemo fatto il bottooooo!" con "Il più grande spettacolo dopo il weekend", anche se il successo della prima puntata è un po' "oscurato" dal sospetto che "la coreografia di Fiat 500 rappresenta una forma di pubblicità alla casa automobilistica".

Grande soddisfazione per Fiorello, che con il suo ritorno in Rai ha fatto "il botto" come sottolinea entusiasta ai microfoni di Vincenzo Mollica per il TG 1 il giorno dopo "Il più grande spettacolo dopo il weekend", che andrà in onda su Rai 1 per altre 3 puntate, sempre il lunedì. Lo show di Fiorello sarebbe stato visto da circa 9 milioni e 800mila spettatori, toccando uno share 39,19%. Successo prevedibile, sia per il fatto che Fiorello in Rai mancava dal 2004, sia perché ultimamente la televisione italiana non offre grandi "serate" e soprattutto novità. Anche il direttore generale della Rai Lorenza Lei sottolinea infatti che "è sempre più difficile raggiungere risultati come quello che Fiorello ha fatto registrare", e questo forse anche per il fatto che negli ultimi anni i programmi sono stati soprattutto rivisitazioni di format, americani e non solo. Lorenza Lei "difende" comunque l'operato della Rai, che in quest'ultimo periodo ha perso molta offerta esclusiva che la caratterizzava, da "Annozero" di Michele Santoro a "Parla con me" di Sarena Dandini, spiegando che "ha dimostrato ancora una volta di saper svolgere appieno il suo ruolo di servizio pubblico, da una parte raccontando in tempo reale l'emergenza alluvione e la crisi politico-economica nazionale e internazionale, dall'altra offrendo ad una platea così vasta un nuovo grande evento televisivo che sicuramente resterà negli annali della televisione, così come i grandi show che l'azienda ha prodotto e realizzato nel corso della sua storia". Anche lo show di Fiorello tocca diversi temi, dal prevedibile siparietto sulle dimissioni di Berlusconi all'arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi. C'è però uno sketch che ha fatto sorgere in qualcuno il dubbio sull'opportunità di mostrare un "brand riconosciuto" durante l'esibizione, quella in cui Fiorello canta "Tu vo' fa' l'americano" di Carosone sulla musica di Sting "Englishman in New York", mentre scorrono delle immagini che inquadrano dei "Fiorello" che entrano ed escono in delle Fiat 500 gialle. Il Codacons, infatti, si è immeditamente ricordato di quando Fiorello era testimonial della Fiat e per questo sottolinea che di fatto la coreografia di Fiat 500 "rappresenta una forma di pubblicità alla casa automobilistica". Per questo motivo il Codacons chiede alla Rai "di farsi pagare dalla Fiat il passaggio pubblicitario, considerati i listini attualmente in vigore" come evidenzia il Presidente Carlo Rienzi, spiegando che "altrimenti vi sarebbe un evidente danno per l'Erario determinato da uno spot trasmesso gratuitamente e senza alcun incasso per la rete di Stato". "Danno ancor maggiore se si considera che uno spot del genere, trasmesso nell'ora di punta all'interno di un programma record di ascolti - conclude Rienzi - costerebbe centinaia di migliaia di euro, soldi che farebbero più che bene al bilancio Rai in crisi di liquidità".

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