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Termini Imerese: al Mise due proposte. Ma non certa garanzia occupazionale

Al Mise, per la reindustrializzazione dell'area di Termini Imerese, ex stabilimento Fiat, sono arrivate due proposte, una di Grifa SpA che produce auto ibride ed elettriche e l'altra del gruppo Mossi Ghisolfi, che vuole riconvertire il sito in una bioraffineria di secondo livello. I sindacati rimangono però ancora scettici perché entrambe le proposte, sottolinea la Fiom, non offrono "garanzie occupazionali certe" per tutti i 1.200 lavoratori interessati ad oggi dagli ammortizzatori sociali.

"Un progetto ambizioso e credibile, ma per gli approfondimenti di carattere contrattuale e sindacale ci rivedremo con l’azienda al dicastero il prossimo 8 luglio" sottolinea Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm, commentando il progetto presentato, nel pomeriggio del 26 giugno al Mise, per il sito di Termini Imerese, in provincia di Palermo, dalla Grifa SpA che progetta e produce auto ibride ed elettriche di ultima generazione. Questa proposta di acquisizione affianca un’altra già avanzata da una società del settore bioenergetico, il gruppo Mossi Ghisolfi, che propone di convertire il sito industriale in una bioraffineria di secondo livello. Panicali in una nota aggiunge: "Il tavolo tecnico relativo alle prospettive dell’ex sito produttivo della Fiat in Sicilia verrà invece convocato, sempre al Mise, nella prima settimana di settembre". Soddisfatto per la proposta della Grifa SpA il senatore del PD Giuseppe Lumia, che a margine dell’incontro presso il Ministero dello sviluppo economico evidenzia: "Si accende una luce per il rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. - precisando - Bisogna naturalmente essere cauti. La prudenza è d’obbligo, ma da adesso inizia un nuovo cammino da percorrere con fiducia e con rigore tappa dopo tappa". "Tre - spiega Lumia - sono i punti di forza di questa nuova proposta: l’innovazione tecnologica ed il rispetto dell’ambiente, poiché il piano industriale prevede la realizzazione di auto ibride; l’affidabilità aziendale, determinata dal capitale sociale; la mancata richiesta di finanziamenti a fondo perduto".

La Grifa SpA si è infatti presentata alle parti "dichiarando un capitale sociale di 25 milioni che, attraverso una ricapitalizzazione, diventeranno 100 nella prossima settimana, e aggiungendo che le auto prodotte - che a regime raggiungerebbero le 35.000 unità - sarebbero del segmento A, vale a dire quelle di piccole dimensioni, segmento al momento meno soggetto alla competizione di altre case automobilistiche produttrici di auto ibride", sottolinea anche Michele De Palma, responsabile Fiom-Cgil per il settore Auto. De Palma rivela inoltre che "per quanto riguarda i tempi, l'amministratore delegato dell'azienda ha riferito che, per cominciare la produzione degli autoveicoli, saranno necessari 18 mesi dal raggiungimento di un accordo" spiegando che "questo progetto industriale, nelle parole del management della Grifa, vedrebbe, tra gli altri, come fornitore di componenti meccaniche e motoristiche il Gruppo Fca (ex Fiat)". La Fiom, però, pur apprezzando "il coraggio degli investitori e del gruppo di imprenditori che ha dato vita alla società" continua a serbare "preoccupazioni legate ai tempi, alla industrializzazione del prodotto e alla sua capacità di mercato" perché "non offre garanzie occupazionali del sito siciliano", con il sindacalista che precisa: "I lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali nell'area di Termini Imerese nell'ambito di Fiat e indotto sono, a oggi, circa 1.200 e, anche qualora i due progetti annunciati dal Ministero dello Sviluppo economico andassero a buon fine non è assolutamente certa la garanzia occupazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori". Il senatore PD chiarisce infatti come nel corso dell’incontro al Mise abbia "sottolineato l’importanza di prevedere un piano di sviluppo per le aziende dell’indotto" chiedendo inoltre che "si utilizzasse il porto per abbattere i costi dei trasporti e che si istaurassero delle collaborazioni con i centri di ricerca siciliani".

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