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Pomigliano: Fiom verso il "no" su accordo Fiat

La Fiom sottopone l'accordo della Fiat per lo stabilimento di Pomigliano ma ai lavoratori non piace e si va verso il "no". IdV parla di un vero e proprio ricatto.

Su Pomigliano regna ancora l'incertezza. Oggi La Fiom - CGIL ha incontrato le RSU dello stabilimento di Pomigliano e fanno sapere che l'accordo con la Fiat non piace ai più, e si va quindi verso il "no". Ai lavoratori iscritti alla Fiom, infatti, non piace questo accordo e il sindacato annuncia che nei prossimi giorni intraprenderà delle iniziative per far conoscere "le richieste avanzate dalla Fiat". Intanto è stata l'Italia dei Valori a diffondere in una nota che questo accordo equivale ad un ricatto. In poche parole o i lavoratori della Fiat "accettano di ridurre tutti i loro diritti, peggiorando le loro condizioni di libertà fino a non poter esercitare un diritto costituzionale quale lo sciopero oppure vengono licenziati". Senza contare che si parla da parte della Fiat di adottare queste misure che usciranno dall'accordo per tutti gli stabilimenti in essere. Ora la parola spetta al comitato centrale della Fiom, ma prima di deliberare il segretario generale della Fiom Maurizio Landini incontrerà il leader della CGIL Guglielmo Epifani.

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