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Metalmeccanici, Fiom: attacco ai diritti del lavoro e della Costituzione

Il 16 ottobre a Roma vi sarà la manifestazione generale organizzata dalla Fiom per protestare contro la decisione di Federmeccanica di voler comunicare il recesso del contratto nazionale dei metalmeccanici. "Uno dei più gravi attacchi nella storia del nostro Paese ai diritti del lavoro e della Costituzione", scrive la Fiom.

Il 16 ottobre a Roma vi sarà la manifestazione generale organizzata dalla Fiom per protestare contro la decisione di Federmeccanica di voler comunicare il recesso del Contratto del 20 gennaio 2008 dei metalmeccanici. Prima di tale data il sindacato ha proclamato 4 ore di sciopero che sarà articolare a livello territoriale. Il comitato centrale della Fiom ha inoltre approvato con il 79% dei voti il documento presentato da Maurizio Landini, segretario generale della Fiom.
Nel documento si apre spiegando che "Federmeccanica ha scelto di avviare un confronto con Fim e Uilm per introdurre la derogabilità del Contratto nazionale, per procedure di sanzionabilità dei lavoratori delle Rsu e delle Organizzazioni sindacali, definire norme specifiche per il comparto dell'Auto che recepiscono i contenuti dell'intesa relativa allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco". A ciò si aggiunge che Federmeccanica ha intenzione di recedere dala contratto nazionale dei metalmeccanici.
Il comitato centrale prosegue sottolineando che tale scelta è "un atto grave e irresponsabile che produce una pericolosa rottura democratica e punta a distruggere l'esistenza del Contratto nazionale che rimane la più importante conquista del movimento dei lavoratori e strumento di giustizia e coesione sociale".
La Fiom reputa inoltre "sbagliata e inaccettabile l'idea regressiva della Federmeccanica e della Fiat" che sostengono che "per investire e reggere la competizione internazionale hanno bisogno di cancellare il Contratto nazionale".
Il documento termina sottolineando che "tutto quanto sta succedendo (dalla legge Finanziaria, alle leggi sul lavoro, Fiat, precari scuola, blocco Rsu e Ccnl Pubblico impiego, deroghe al Ccnl) si configura come uno dei più gravi attacchi nella storia del nostro Paese ai diritti del lavoro e della Costituzione" e chiedendo poi alla Fim e Uilm di "sospendere qualsiasi confronto con Federmeccanica".

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