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Fiom: bene 1000 assunzioni in FCA Melfi. Ora superare discriminazioni sindacali

La Fiom-Cgil ammette che "l'annuncio di mille nuove assunzione nello stabilimento FCA di Melfi rappresenta sicuramente un fatto positivo" ribadendo però la necessità di superare "definitivamente le discriminazioni sindacali" attraverso anche il "rinnovo delle Rappresentanze sindacali".

"L'annuncio di mille nuove assunzione nello stabilimento FCA di Melfi rappresenta sicuramente un fatto positivo, che ci auguriamo segni anche il definitivo superamento della cassa integrazione in quello stabilimento" dichiara in una nota la Fiom-Cgil, ammettendo che la decisione del gruppo guidato da Sergio Marchionne rappresenta la "prima inversione di tendenza dopo anni di declino caratterizzato da pesanti perdite occupazionali". La Fiom ricorda infatti che "negli stabilimenti italiani dell'auto di Fca gli occupati sono passati dai 67.878 del 2008 ai 62.488 del 2013, con un saldo negativo di oltre 5.300 posti di lavoro. - aggiungendo - Nello stesso periodo è fortemente diminuito il peso degli stabilimenti italiani nel gruppo, che nel 2008 occupavano il 34,2% del totale, sceso al 27,7 nel 2013, con un saldo negativo del 6,5%". Inoltre, prosegue la nota del sindacato, "rimane ancora forte il ricorso alla cassa integrazione, ad esempio negli stabilimenti di Mirafiori e Cassino, mentre la metà dei lavoratori di Pomigliano d'Arco è coinvolta dai contratti di solidarietà". La Fiom precisa quindi che "per invertire davvero la tendenza negativa di questi ultimi anni e dare una soluzione a tutti gli stabilimenti è necessario uno sviluppo nella produzione dei nuovi modelli a partire da quelli dell'Alfa Romeo" e per questo, chiarisce il sindacato dei metalmeccanici, si "rende ancor più necessario il tavolo di confronto unitario che superi definitivamente le discriminazioni sindacali sia nel gruppo Fca che Cnh, come abbiamo già da tempo chiesto all'azienda". La Fiom evidenzia inoltre che "questa nuova occupazione annunciata a Melfi coincide con due nuovi prodotti che Fca finalmente mette in cantiere in Italia e troveremmo del tutto bizzarro che qualcuno si accrediti questo risultato come frutto di interventi legislativi sul mercato del lavoro, primo fra tutti il Jobs Act, poiché - chiarisce - un'impresa che ha bisogno di assumere lo fa utilizzando gli strumenti che le vengono messi a disposizione per risparmiare in costi e diritti, dal lavoro interinale alle cosiddette tutele crescenti". In conclusione, il sindacato guidato da Maurizio Landini ribadisce, soprattutto ora che entreranno in fabbrica nuove persone, l'urgenza del "rinnovo delle Rappresentanze sindacali, con procedure democratiche che garantiscano alle lavoratrici e ai lavoratori la libertà di scelta e dare il via a una nuova stagione di relazioni industriali".

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