"Quella assunta oggi da Federmeccanica è una decisione gravissima e irresponsabile" comincia in questo modo il comunicato stampa diffuso dalla Fiom dove il segretario del sindacato Maurizio Landini commenta la decisione di Federmeccanica di voler comunicare il recesso del Contratto nazionale dei metalmeccanici.
"Quella assunta oggi da Federmeccanica è una decisione gravissima e irresponsabile, che lede i principi democratici del nostro Paese. Si decide, infatti, di cancellare il Contratto nazionale di lavoro, in accordo con sindacati minoritari e impedendo alle lavoratrici e i lavoratori di potersi esprimere sul loro contratto". Attraverso un comunicato stampa il Segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini commenta la decisione che ha preso Federmeccanica di voler comunicare il recesso del contratto nazionale di categoria che sarebbe rimasto valido fino al 31 dicembre 2011, visto che fu firmato unitariamente nel 2008 da tutte le sigle sindacali.
Continua Landini sottolineando che "per la Fiom, l’unico contratto in vigore rimane, sotto ogni punto di vista, quello del 2008 firmato da tutti e votato dalle lavoratrici e i lavoratori" sottolineando che tale decisione di Federmeccanica equivale ad "una violazione delle regole e della rottura dei principi democratici alla base degli equilibri sociali".
Referendum alla ex Bertone, oggi Officine Automobilistiche Grugliasco, per capire se i lavoratori sono d'accordo sul piano Marchionne. La Fiom "non firmerà il testo" e considera il voto a favore "di legittima difesa" perché operai "sottoposti dalla Fiat ad un doppio ricatto".
Per il Predidente di Confindustria Emma Marcegaglia il "no della Fiom è incredibile" e spera che i lavoratori la pensino diversamente. Dello stesso avviso Casini e anche Bersani.
La FIOM ha preso immediatamente posizione sugli scontri in Val Susa, chiedendo di "fermare l'intervento delle Forze dell'ordine" e che "i temi posti dai movimenti popolari" per difendere il proprio territorio "non possono essere risolti in questo modo".
La Fiom rende noti i temi su cui si è incentrato il vertice al MISE riguardo la situazione dell'Alcoa. Il governo assicura agevolazioni sull'energia mentre si parla di un "Piano Sulcis".