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FIOM: fermare l'intervento delle Forze dell'ordine in Val Susa

La FIOM ha preso immediatamente posizione sugli scontri in Val Susa, chiedendo di "fermare l'intervento delle Forze dell'ordine" e che "i temi posti dai movimenti popolari" per difendere il proprio territorio "non possono essere risolti in questo modo".

Maurizio Landini il 26 giugno aveva già firmato un appello a favore del "dialogo" in Val Susa per fermare "lo scontro tra istituzioni e popolazione locale sull'inizio dei lavori di costruzione, in Val Susa, di un cunicolo esplorativo in funzione preparatoria del tunnel di 54 km per la progettata linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione" (http://is.gd/e3vcu2). Poi lo scontro c'è stato, con feriti ed intossicati dai gas lacrimogeni, con le Forze dell'ordine presenti con ben duemila unità, oltre alle ruspe e ad una gigantesca pinza "da cartone animato", se non fosse stata vera. La Fiom in un comunicato del suo segretario generale Landini ha preso da subito una posizione precisa chiedendo di "fermare l'intervento delle Forze dell'ordine in Val Susa". Afferma Maurizio Landini: "I temi posti dai movimenti popolari e partecipati che difendono i beni comuni sul proprio territorio non possono essere risolti in questo modo" e sottolinea "nei sistemi democratici ciò che la politica non riesce ad affrontare non può essere affidata alle Forze dell'ordine, anche perché si rischia di umiliarle e di distrarle dai difficili compiti che devono svolgere". Maurizio Landini ha aggiunto: "Invitiamo tutte le strutture a prendere posizione su quanto sta accadendo e a informare le lavoratrici e i lavoratori".

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