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Ast Terni, Landini: governo spieghi perché polizia ha picchiato operai

Un presidio di lavoratori della Ast ha manifestato di fronte all'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma per contestare il piano industriale di ThyssenKrupp dello stabilimento di Terni. Durante la manifestazione di protesta "la polizia è intervenuta con un'azione esagerata e violenta con cariche e manganellate sui lavoratori provocando diversi feriti trasportati in ospedale" denuncia la Fiom, con Maurizio Landini che chiede "un incontro al governo e alla polizia perché non si picchia così".

Un presidio di lavoratori della Ast ha manifestato di fronte all'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma per contestare il piano industriale di ThyssenKrupp dello stabilimento di Terni. Una delegazione "composta da lavoratori e sindacati è stata ricevuta da un rappresentante dell'Ambasciata a cui è stata illustrata la ragione della protesta" comunica in una secca nota la sede diplomatica, scatenando le proteste dei lavoratori della Ast che "si sono sentiti 'presi in giro' dall'assenza di contenuti del comunicato stesso" come riporta la Fiom-Cgil. La polizia in assetto antisommossa è quindi "intervenuta con un'azione esagerata e violenta con cariche e manganellate sui lavoratori provocando diversi feriti trasportati in ospedale" denuncia il sindacato dei metalmeccanici, postando anche un video su Youtube che mostra il momento dello scontro. Durante gli scontri sarebbero rimasti feriti tre lavoratori che sono stati trasportati in ospedale. Feriti anche due sindacalisti: Gianni Venturi, coordinatore nazionale Fiom e Alessandro Unia del Rsu Fim Cisl. La manifestazione è quindi proseguita con i lavoratori della Ast di Terni che si sono spostati fino al Ministero dello Sviluppo economico, accolti dai lavoratori Jabil in presidio. Sotto il Ministero è anche attesa anche una delegazione dei metalmeccanici della Twr di Livorno. In piazza anche il segretario della Fiom, Maurizio Landini, che racconta: "Appena siamo partiti in corteo siamo stati caricati senza alcuna motivazione. Anch'io ho preso le botte dai poliziotti. Alcuni dei nostri sono finiti in ospedale, non finisce qui". Landini quindi aggiunge: "Non ci muoviamo di qui finché non c'è l'incontro. Siamo partiti in corteo e ci hanno menato. Ero davanti a prenderle anche io. Non siamo delinquenti, non si mena chi è in piazza a difendere i lavoratori. - concludendo - Vogliamo chiedere un incontro al governo e alla polizia perché non si picchia così". Interviene anche il segretario della CGIL, Susanna Camusso: "Vorrei dare un abbraccio e solidarietà ai lavoratori e i dirigenti sindacali caricati dalla Polizia".

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