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Finlandia: conservatori primi ma populisti nazionalisti terzi

In Finlandia vincono i conservatori di Coalizione Nazionale del ministro delle finanze uscente, Jyrki Katainen, con 20,1%, ma la vera vittoria è sicuramente quella di Timo Soini, leader del partito populista nazionalista ed euroscettico dei Veri Finlandesi.

In Finlandia vincono i conservatori di Coalizione Nazionale del ministro delle finanze uscente, Jyrki Katainen, con 20,1%, ma la vera vittoria è sicuramente quella di Timo Soini, leader del partito populista nazionalista ed euroscettico dei Veri Finlandesi, che con il 19% dei voti diventano il terzo partito del Paese, dietro i Socialdemocratici che conquistano appena il 19,1%. In questa maniera alla Coalizione Nazionale andranno 44 seggi sui 200 a disposizione, 42 ai Socialdemocratici e 39 ai Veri Finlandesi, poiché sono assegnati sulla base delle dimensioni delle circoscrizioni elettorali. Il Partito di Centro della premier uscente Mari Kiviniemi raccoglie solo il 15,8%, divenendo quindi il quarto partito della Finlandia, a cui andranno 35 seggi. Il risultato del voto è sicuramente dovuto al forte malcontento dovuto alla crisi economica, che è riuscita a mettere in crisi anche il colosso delle telecomunicazioni Nokia. A questo punto il leader conservatore Jyrki Katainen dovrà probabilmente unirsi in una coalizione e presumibilmente lo farà con il partito populista nazionalista ed euroscettico dei Veri Finlandesi piuttosto che con i Socialdemocratici. Una unione che segnerà probabilmente le future scelte politiche europee della Finlandia, anche in merito all'immigrazione oltre che alla politica di salvataggio del Portogallo, di cui il partito di Timo Soini sembra essere fortemente contrario.

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