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ILVA e Fincantieri: ok a decreto che sblocca altoforno 2 e aree sequestrate

Al termine di un breve Consiglio dei Ministri, il governo ha approvato un decreto legge unico sui casi ILVA e Fincantieri. In sostanza il decreto, che sarà subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene le misure per impedire il blocco dell'altoforno 2 dell'ILVA di Taranto e quelle per sbloccare le aree del sito Fincantieri di Monfalcone, sottoposte a sequestro.

Nella giornata di venerdì 2 luglio, al termine di un breve Consiglio dei Ministri, il governo ha approvato un decreto legge unico sui casi ILVA e Fincantieri. In sostanza il decreto, che sarà subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene le misure per impedire il blocco dell'altoforno 2 dell'ILVA di Taranto e quelle per sbloccare le aree del sito Fincantieri di Monfalcone, sottoposte a sequestro su disposizione del tribunale di Gorizia. La norma, quindi, annulla gli effetti dei provvedimenti della magistratura. In particolare nel decreto si specifica che:
- per "produttore di rifiuti" si intendono anche i soggetti ai quali sia giuridicamente riferibile la loro produzione;
- viene ridefinito il "deposito temporaneo" comprendendo in esso anche il deposito preliminare alla raccolta e specificando che deve intendersi riferito all'intera area in cui si svolge l'attività di produzione dei rifiuti.
Il governo assicura che il decreto "salva" ILVA e Fincantieri impone in realtà alle aziende alcune misure che, se verranno adottate, porteranno da parte della magistratura ad una sospensione dei blocchi, in questo caso a Taranto e a Monfalcone. Appare infatti molto soddisfatta la Fincantieri specificando che il decreto "fornisce l'interpretazione autentica della normativa in materia ambientale, chiarendo che i depositi temporanei di scarti di lavorazione fatti sulla banchina del cantiere di Monfalcone anziché sulla nave sono legittimi".

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