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Manovra d'estate da 7-8 miliardi. Ma Tremonti non può ridurre le tasse

Sembra in arrivo la manovra d'estate, da 7-8 miliardi di euro. Il governo smentisce e la Finocchiaro si domanda cosa succederà "dopo il voto". Intanto Berlusconi dice che "Tremonti non può inventare delle disponibilità che nel bilancio non ci stanno".

"Da 3 anni, cioè dall'inizio della legislatura, il governo fa una Finanziaria in autunno dicendo una cosa e puntualmente in primavera arriva la beffa della manovra d'estate" sottolinea Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Gruppo del PD alla Camera, commentando la notizia della manovra di mantenimento dei conti pubblici che pare verrà presentata a giugno. Si parla, stando a fonti di agenzia, di una manovra da 7-8 miliardi di euro che, continua sempre Boccia, conferme "la totale incapacità del Governo di prevedere i livelli di crescita, anticipa un'ulteriore mazzata per i contribuenti e un inevitabile aumento del costo dei servizi". E mentre Francesco Boccia ricorda anche come per ora l'unica cosa certa è "l'aumento del costo della benzina" visto che nel "Dl omnibus è previsto un aumento dell'accisa", Silvio Berlusconi, intervendendo a "Porta a Porta", sottolinea come "Tremonti non può inventare delle disponibilità che nel bilancio non ci stanno" precisando come in questo momento non sia "possibile, per nessun Paese d'Europa, introdurre o pensare di introdurre una riduzione della pressione fiscale". Il sottosegretario all'Economia e alle Finanze, Luigi Casero, si affretta a dire che che in realtà "non è prevista nessuna manovra correttiva sui conti pubblici per il 2011" e che "tutte le polemiche aperte dal Partito Democratico su manovre correttive e aumenti di tassazione sono strumentali e totalmente prive di fondamento". Una frecciata forse rivolta ad Anna Finocchiaro che ricorda come già ai primi di dicembre aveva annunciato "che il governo sarebbe stato costretto a fare una manovra correttiva" che allora il PD stimava "essere di 6-7 miliardi". La Finocchiaro conclude spiegando che "il governo ora si affretta a smentire, perché annunciare una manovra alla vigilia di una tornata elettorale è un suicidio politico. Vedremo quello che succederà dopo il voto".

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