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Finanziaria: niente soldi per i territori alluvionati

Il ddl Stabilità e ddl Bilancio (ex Finanziaria) ha avuto il sì della Commissione Bilancio della Camera, che ora deve passare in Parlamento (dove è probabile un voto di fiducia). 100 milioni aggiuntivi all'editoria di partito ma niente per gli alluvionati.

Martedì il DDL Stabilità e DDL Bilancio (ex Finanziaria) sarà all'esame in Parlamento dopo il via libera della Commissione Bilancio della Camera, e tutti gli emendamenti sono stati respinti per l'Aula.
Il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, spiega che il provvedimento è stato approvato "apportando le necessarie modifiche e mantenendo la solidità dei conti pubblici", aggiungendo di sperare che in tale maniera "si possa contribuire al miglioramento dell'andamento economico".
In molti pensano che la Finanziaria possa passare alla Camera con un voto di fiducia, ma su questo il viceministro non si pronuncia. Al Senato, invece, l'idea è quella di farla approvare con un testo blindato (altrimenti se ci saranno modifiche dovrà ripassare per forza alla Camera, e Vegas spiega quindi che: "Il Parlamento è sovrano, tuttavia una decisione rapida sarebbe auspicabile per tutti. Prima si chiude la legge di stabilità meglio è".
Ma le opposizioni non sembrano molto contente. Il capogruppo del PD nella commissione Bilancio della Camera, Pierpaolo Baretta, spiega che questa finanziaria "è sintomo della crisi nella quale versa il governo e la maggioranza e che rende manifesta l'incertezza dell'esecutivo sulle scelte da compiere per il Paese".
Beretta sottolinea che niente è stato "fatto per lo sviluppo economico e le politiche di protezione sociale", tanto che è stato bocciato il Commissione Bilancio "l'emendamento che chiedeva un aumento delle detrazioni per i figli", spiega per esempio Baretta sottolineando come sia stata "clamorosa l'assenza degli interventi promessi per i territori alluvionati: non ci sono i 300 milioni promessi ai veneti né per alle altre regioni (Piemonte, Liguria e Calabria) colpite dal maltempo".
Non è stata poi riconfermata "la proroga del 55% dell'ecobonus sulle spese per le ristrutturazioni edilizie volte al risparmio energetico", sottolinea sempre Baretta.
Vegas annuncia che però il governo farà "una riflessione da qui all'Aula per presentare un emendamento che recepisca il provvedimento" anche se il PD non sembra accontentarsi "di una disponibilità generica" pretendendo "un radicale ripensamento per l'Aula".
Scontenta è invece l'IdV che in una nota di Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, sottolinea che se sono queste "le misure per lo sviluppo economico, povera Italia".
"Per la crescita economica del Paese in questa manovra c'è ben poco - continua Borghesi - Hanno messo un po' di toppe quà e là, su Università e ammortizzatori sociali ad esempio. Se, poi, l'opposizione dei finiani à quella che è stata mostrata in Commissione dove si sono 'svenduti' per 100 milioni aggiuntivi all'editoria di partito, utili a salvare il loro giornale, siamo messi davvero male".

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