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Fifa pronta a ritiro t-shirt Mondiali 2018: sul logo non c'era la Crimea

In attesa del calcio d'inizio la Fifa ha messo in vendita sul suo store online ufficiale le t-shirt con lo slogan "World Cup 2018" con sullo sfondo una mappa della cartina della Russia. Nella mappa però è stata esclusa la Crimea e dopo qualche polemica la Fifa ha assicurato che le t-shirt saranno presto rimosse al fine di "evitare qualsiasi malinteso".

Dal 14 giugno al 15 luglio 2018, la Russia ospiterà la Coppa del Mondo di calcio Fifa per la prima volta nella storia. Si svolgerà in 11 città russe quali Mosca, Ekaterinburg, Kaliningrad, Kazan, Nižnij Novgorod, Rostov sul Don, Samara, Saransk, Sochi, San Pietroburgo, e Volgograd. Pochi giorni fa sullo store online ufficiale della Fifa sono state messe in vendita le t-shirt con lo slogan "2018 Fifa World Cup Russia" con sullo sfondo una mappa della cartina dell Russia, non completa però. In questa mappa che segna i confini non è stata infatti inserita la Crimea che dal marzo 2014 fa parte della Federazione russa, decisione presa dopo che i manifestanti ucraini hanno rovesciato presidente Viktor Yanukovich nel mese di febbraio. Il deputato comunista Vladimir Rodin ha invitato quindi il Ministero degli Esteri russo e la Federcalcio russa (RFU) "a reagire", come riporta l'agenzia di stampa R- Sport mentre Igor Ananskikh, che siede nella Commissione cultura e sport della Duma ha chiesto subito la "rimozione del merchandise ufficiale".
Dopo il montare delle polemiche un portavoce della Fifa ha quindi assicurato che le t-shirt saranno presto rimosse al fine di "evitare qualsiasi malinteso", come dichiarato a Newsweek Europa.
Non è la prima volta che la Fifa fa delle gaffe sulla questione Crimea. Lo scorso anno la Fifa ha dovuto per esempio cancellare un tweet perché conteneva una mappa della Russia senza la Crimea, sottolineando anche in quella occasione che tale decisione era stata presa per evitare "malintesi". Nel frattempo, la Russia ha depositato alla Fifa il logo dei Mondiali 2018 includendo anche la penisola di Crimea, e ciò ha portato l'organo di governo del calcio mondiale a presentare le proprie scuse all'Ucraina.
Per l'Occidente, infatti, la Crimea resta ufficialmente parte dell'Ucraina poiché rifiutano di riconoscere la validità del referendum 2014 che con il 95,5% dei consensi ha decretato la volontà dei cittadini di aderire alla Russia.

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