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Corruzione: arrestati vertici Fifa. Al centro dello scandalo la Concacaf

Maxi operazione della polizia Svizzer, che ha portato all'arresto in attesa dell'estradizione per 6 dirigenti della Fifa. Tra gli arrestati non c'è Sepp Blatter, che questo fine settimana si candida per essere rieletto per la quinta volta come presidente della Fifa. Gran parte della inchiesta coinvolge infatti la Concacaf, una delle sei confederazioni regionali che compongono la Fifa. Secondo l'accusa, numerosi eventi internazionali di calcio sono stati viziati da mazzette e tangenti.

Maxi operazione della polizia Svizzera presso l'hotel Baur au Lac di Zurigo dove era in programma il Congresso della Fifa che deve rieleggere il suo presidente. Joseph Blatter tentava, almeno fino ad oggi, di essere riconfermato per il suo quinto mandato. L'Ufficio federale di giustizia svizzero, su mandato degli Stati Uniti, ha infatti arrestato e portato in carcere, in vista dell'estradizione, 6 funzionari della Fifa accusati di corruzione. Stando alle indiscrezioni pubblicate dal New York Times, tra gli accusati ci sarebbero anche Jeffrey Webb (presidente della Concacaf). Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, non è tra gli arrestati. Dopo alcune indiscrezioni su Blatter, infatti, il portavoce della Fifa Walter De Gregorio ha rapidamente smentito sul fatto che esistevano accuse contro il 79enne presidente della Fifa. Anche l'Ufficio federale di giustizia svizzero ha inoltre confermato che Sepp Blatter non era tra gli arrestati.

Le forze dell'ordine hanno spiegato che gran parte della inchiesta coinvolge infatti la Concacaf, una delle sei confederazioni regionali che compongono la Fifa. La Concacaf - che sta per Confederazione del Nord e Centro America e Federcalcio caraibica - include paesi importanti come gli Stati Uniti e il Messico ma anche piccoli come le Barbados e Montserrat. Citando un funzionario della polizia, il New York Times spiega che gli investigatori sembrano essere convinti del fatto che "la corruzione all'interno della Fifa è come istituzionalizzata". Secondo l'accusa, numerosi eventi internazionali di calcio sono stati viziati da mazzette e tangenti che coinvolgono i mezzi di comunicazione e i diritti di marketing. Tra questi, riporta sempre il Times, le qualificazioni mondiali della zona Concacaf; la Coppa d'Oro; la Concacaf Champions League; la Coppa America; la Coppa Libertadores. L'accusa sosterrebbe inoltre che sarebbero state pagate tangenti anche in relazione alla scelta del paese ospitante dei Mondiali 2010, quello giocata in Sudafrica.

Tra gli accusati, oltre a Jeffrey Webb, ci sarebbero:
- Jack Warner: ex presidente della Concacaf e vice presidente della FIFA
- Eugenio Figueredo: ex presidente della Conmebol, la federazione sudamericana, e vice presidente in uscita della FIFA
- Eduardo Li: presidente della Costa Rica federazione, che aderisce comitato esecutivo della FIFA
- Julio Rocha: presidente dell'associazione Nicaragua
- Costas Takkas: ex presidente della federazione Isole Cayman
- Rafael Esquivel: presidente dell'associazione Venezuela dal 1988
- José Maria Marin: ex presidente della Federazione del Brasile
- Nicolás Leoz: ex presidente del Conmebol ed ex membro del comitato esecutivo della FIFA
- Alejandro Burzaco: funzionario sports media argentino
- Aaron Davidson: presidente della Traffic Sports USA - promotore di eventi di calcio - e presidente del consiglio di North American Soccer League
- Hugo Jinkis: funzionario soccer media
- Mariano Jinkis: funzionario soccer media
- José Margulies: accusato di essere un intermediario che ha facilitato pagamenti illegali

La Fifa è stata inoltre recentemente al centro delle polemiche in merito all'assegnazione dei diritti per la Coppa del Mondo 2018 in Russia e dei Mondiali del 2022 in Qatar.

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