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Blatter: Non c'è razzismo nel calcio. Rio Ferdinand "furioso"

In un'intervista rilasciata alla CNN il presidente della FIFA Joseph Blatter sembra lasciar intendere che nel calcio "non c'è razzismo" ma "forse qualche parola o gesto non corretti". Questa dichiarazione ha fatto infuriare soprattutto i rappresentanti del calcio inglese che hanno vissuto solo negli ultimi 15 giorni due casi di insulti razzisti.

Il mondo del calcio contro Joseph Blatter. Il presidente della Fifa si è lasciato andare in un'intervista alla CNN dove pare negare l'esistenza del razzismo nei campi di calcio. Ciò che ha fatto infuriare tutto il mondo calcistico (e non solo) è stato il modo in cui il 75enne svizzero sembra aver minimizzato un problema che troppe volte è protagonista in questo sport. Blatter sembra infatti lasciar intendere che nel calcio "non c'è razzismo", ma "forse qualche parola o gesto non corretti". Ancora più irritante la soluzione proposta che consisterebbe nel dire che "questo è solo un gioco" e basterebbe "stringersi le mani". La rivolta più grande contro le parole del n. 1 del calcio mondiale proviene dall'Inghilterra, dove in appena due settimane sono accaduti due episodi di insulti razziali, che hanno avuto come protagonisti personaggi del calibro di John Terry (capitano del Chelsea e della nazionale inglese) e Luis Suarez del Liverpool. Dopo il commento di Gordon Taylor (presidente dell'Assocalciatori inglese) che è convinto che sia arrivato "il momento di voltare pagina e passare a Michel Platini", il primo ad infuriarsi è Rio Ferdinand, 33enne difensore del Manchester United e compagno di squadra di Patrice Evra che sarebbe stato vittima di insulti da parte di Suarez nell'ultima partita giocata dai Red Devils contro il Liverpool. Il nazionale inglese si sfoga sulla sua pagina Twitter, sollevando dubbi su quanto il mondo del calcio stia facendo per la lotta al razzismo. "Mi sento uno stupido - ha scritto Ferdinand - per aver creduto che il calcio stava prendendo un ruolo di primo piano contro il razzismo". "A quanto sembra è stato solo muto per un po' " ha aggiunto. Ferdinand è un fiume in piena e in un ulteriore aggiornamento, sempre tramite Twitter, scrive ironicamente verso Blatter: "Se i tifosi urlano cori razzisti ma poi ci stringono la mano, allora è tutto ok?". La risposta del massimo dirigente del calcio mondiale non si è fatta attendere ma è apparsa, secondo qualche osservatore, abbastanza goffa: "Quello che volevo esprimere - si legge in una nota apparsa sul sito della Fifa (http://is.gd/Odc0IH) - è che visto che i giocatori di calcio durante una partita devono 'combattere' contro gli avversari, talvolta fanno cose che sono sbagliate". "Ma, normalmente, al termine del match ci si scusa con il proprio avversario se si è avuto uno scontro durante la partita e ci si stringe la mano, e quando la partita è finita, è finita" ha aggiunto Sepp Blatter. Nella nota, il n. 1 Fifa ha anche ricordato di essere stato personalmente alla guida della lotta contro il razzismo insieme alla federazione che organizza campagne come "Say No to Racism".

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