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Incontro Fiat governo Marchionne: finanziamenti e agevolazioni fiscali

Dall'incontro tra vertici Fiat e governo del 22 settembre, Sergio Marchionne sembra voler puntare ad un unico obiettivo: ricevere assicurazioni da parte dello Stato su finanziamenti, agevolazioni fiscali e ammortizzatori sociali.

L'obiettivo a cui punta Sergio Marchionne in questo incontro con il governo Monti è abbastanza chiaro, e cioè accedere a "finanziamenti e agevolazioni fiscali", sullo stile di quelli brasiliani. In una nota, infatti, Sergio Marchionne spiega come "in particolare per lo stabilimento nello Stato di Pernambuco, in corso di costruzione, la Fiat riceverà finanziamenti sino all'85 per cento su un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro" e che "a questi si aggiungeranno benefici di natura fiscale, quando sarà avviata la produzione di automobili, per un periodo minimo di 5 anni". Marchionne quindi ricorda che invece "per quanto riguarda la Fiat l'ultima operazione del genere in Italia si è verificata all'inizio degli anni novanta per lo stabilimento di Melfi". Ciò che non ha rammentato Sergio Marchionne è quanto la Fiat ha ricevuto dallo Stato italiano dal 1977 ad oggi. Secondo uno studio della CGIA di Mestre, la stima dovrebbe attestarsi attorno ai 7,6 miliardi di euro "che comunque è stata integrata, tra il 1990 e i giorni nostri, da oltre 6,2 miliardi di investimenti realizzati dalla Fiat", precisa in una nota il segretario dell'associazione Giuseppe Bortolussi. La CGIA non ha però tenuto conto degli ammortizzatori sociali impiegati in questo periodo né degli ultimi contratti approvati dal CIPE nel biennio 2010-2011. Ed infatti, da Mario Monti l'ad della Fiat sembra volere assicurazioni anche sul fatto di poter continuare a fare ricorso agli ammortizzatori sociali (dalla cassa integrazione in deroga ai prepensionamenti), senza i quali, pare lasciar intendere, non si potrebbero evitare licenziamenti.

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