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Gianni Agnelli a 10 anni dalla scomparsa. Messa di suffragio a Torino

Gianni Agnelli lasciava per sempre Torino dieci anni fa, il 24 gennaio 2003. Celebrazione di suffragio nel Duomo di Torino officiata dall'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Circa un migliaio di persone in Piazza San Giovanni. Telegramma del Santo Padre.

Il 24 gennaio 2003 se ne andava da Torino (dove era nato il 12 marzo 1921) Gianni Agnelli, soprannominato familiarmente l'Avvocato da tutti. Al Duomo di Torino per la celebrazione del decimo anniversario della morte c'era tutta l'Italia che conta. Oltre ai parenti più famosi (i nipoti John Elkann con la moglie Lavinia e i figli, Lapo Elkann, Ginevra Elkann con il marito, Marella Agnelli e Andrea Agnelli) erano presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i ministri Francesco Profumo, Elsa Fornero, Vittorio Grilli e il vicepresidente del Senato Vannino Chiti. C'erano il governatore del Piemonte Roberto Cota, l'ex ministro Tremonti, il sindaco Piero Fassino, Sergio Marchionne, Luca Cordero di Montezemolo, Cesare Romiti e, per la Juventus, tra gli altri, Antonio Conte e Gigi Buffon Giampiero Boniperti. Circa un migliaio di persone erano in piazza San Giovanni per partecipare alla celebrazione in suffragio del Senatore Giovanni Agnelli. A celebrare la messa è stato l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Anche Papa Benedetto XVI ha inviato, tramite il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, un telegramma. Ecco il testo: "In occasione della Santa Messa in suffragio del Senatore Giovanni Agnelli, a dieci anni dalla sua scomparsa, il Sommo Pontefice Benedetto XVI affida a Vostra Eccellenza l'incarico di significare alla consorte Signora Marella, ai familiari, alle autorità – in particolare al Signor Presidente della Repubblica – , ed ai presenti tutti al Sacro Rito la sua sentita partecipazione e la sua preghiera per una personalità che, per oltre mezzo secolo, si impose all'attenzione nazionale e internazionale per le sue notevoli qualità di imprenditore. Nel ricordare la sua fede cristiana, che ne ha coronato la lunga e feconda esistenza, il Santo Padre affida la sua anima alla materna intercessione della Vergine Consolata, tanto venerata a Torino, e di cuore imparte la Benedizione apostolica".

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