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Fiat punta su classe medio-alta: ok Alfa e Maserati. Addio Lancia?

Sergio Marchionne assicura che nessun impianto verrà chiuso in Europa, ma annuncia quella che sembra essere una nuova strategia di mercato per il Gruppo Fiat, che punterà su Alfa Romeo e Maserati e, di conseguenza, alla classe più alta che media.

Sergio Marchionne rassicura, anche l'Italia, che non chiuderà nessun impianto in Europa perché, altrimenti, lo dovrebbe aprire comunque da un'altra parte, e sottolinea agli americani che la produzione di Jeep non sarà trasferita in Cina come aveva sostenuto il candidato alle presidenziali Mitt Romney. La novità che sembra annunciare Sergio Marchionne è che la Fiat punterà soprattutto sulla classe medio-alta, quella insomma che ha meno problemi di spesa nonostante la crisi mondiale, visto che il Gruppo pensa che il pareggio non arriverà prima del 2015-2016. Nel corso della conference call, infatti, sono stati illustrati i risultati terzo trimestre 2012, durante la quale è stato evidenziato che "nei primi nove mesi del 2012 i ricavi del Gruppo sono stati pari a 62,2 miliardi di euro. I ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler ammontano a 26,4 miliardi di euro, in diminuzione del 6% rispetto al 2011 principalmente per effetto del calo dei volumi in Europa. I Marchi di Lusso e Sportivi hanno registrato ricavi netti pari a 2,1 miliardi di euro, in crescita dell'8%. I ricavi del business dei Componenti e Sistemi di Produzione si sono attestati a 6 miliardi di euro, in calo dell'1% rispetto ai primi nove mesi del 2011". Sergio Marchionne annuncia quindi che punterà sui marchi Alfa Romeo e Maserati e su Jeep per i SUV, mentre la Fiat si concentrerà principalmente sulla 500 e sulla Panda, le auto più "popolari". Vittima illustre sarà invece, a quanto pare, la Lancia, il cui marchio verrà "ridotto o eliminato" perché ha "un appeal limitato" fuori dall'Italia.

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