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Fiat: obiettivo? Partecipazione in Chrysler oltre il 70 per cento

Fiat comunica di aver concordato il prezzo che il Lingotto "pagherà per l'acquisto della partecipazione del 6% detenuta in Chrysler" dal Dipartimento del Tesoro USA. Ma l'obiettivo sembra essere quello di superare il 70 per cento della sua partecipazione in Chrysler.

In una nota Fiat comunica di aver concordato, insieme al Dipartimento del Tesoro Statunitense il prezzo che il Lingotto "pagherà per l'acquisto, a seguito dell'esercizio da parte sua della UST Call Option il 27 maggio 2011, della partecipazione del 6% detenuta in Chrysler Group LLC dal Dipartimento del Tesoro". Il prezzo stabilito è di 500 milioni di dollari USA, e sempre nel comunicato Fiat sottolinea come il Dipartimento del Tesoro ha accettato anche di cedere all'azienda di Torino "per un corrispettivo di 75 milioni di dollari USA, tutti i diritti che gli spettano in forza dell'Equity Recapture Agreement concluso tra il Dipartimento del Tesoro e VEBA il 10 giugno 2009". L'Ad di Fiat S.p.A. e di Chrysler Group LLC, Sergio Marchionne, precisa che "l'accordo raggiunto che sancisce l'uscita definitiva del Tesoro Statunitense (UST) dalla compagine azionaria del Gruppo Chrysler, non attenua il senso di gratitudine che proviamo verso l'amministrazione del Presidente Obama per aver creduto, due anni fa, nella partnership con Fiat". Il Presidente della Fiat, John Elkann rinnova quindi la fiducia "verso l'operato di Sergio Marchionne e della sua squadra di leader", confermando al tempo stesso il suo "supporto a tutte le persone della Fiat e della Chrysler che stanno lavorando con impegno e umiltà e che hanno reso possibile ripagare la fiducia che il Governo americano ha riposto in noi solo 23 mesi fa". John Elkann promette quindi di continuare "a sostenerli per rafforzare ulteriormente questa storica alleanza e costruire, insieme, un gruppo automobilistico internazionale, capace di competere con i migliori sul mercato dell'auto". La Fiat sembra avere le idee molto chiare del suo futuro in Chrysler, tanto che in un precedente comunicato (datato 2 giugno 2011), chiarisce come da richiesta della Consob alcuni punti riguardo la sua partecipazione nel gruppo americano. Nella nota si riassume infatti che attualmente la Fiat detiene una partecipazione in Chrysler "del 46%", spiegando che potrà aumentare "di un ulteriore 5%, salendo al 51%, al raggiungimento dell'ultimo Class B Performance Event previsto dall'LLC Operating Agreement di Chrysler, atteso entro fine anno". "Inoltre - continuava la nota - come comunicato in data 27 maggio, Fiat ha manifestato al Dipartimento del Tesoro statunitense la volontà di esercitare l'opzione per l'acquisto della partecipazione dallo stesso detenuta in Chrysler, corrispondente al 6% ('on a fully-diluted basis') del capitale". Volontà ora diventata realtà, il che significa che se sommato al precedente 5%, entro la fine dell'anno Fiat probabilmente deterrà il 57% del capitale di Chrysler. Ma Fiat non sembra volersi fermare qui, spiegando che l'azienda di John Elkann "ha un'opzione per acquistare sino al 40% della partecipazione in Chrysler di VEBA ('Covered Interests')". La nota specifica quindi che "nel caso in cui Fiat esercitasse integralmente tutte le opzioni che le spettano, la sua partecipazione in Chrysler potrebbe superare il 70% nel corso del periodo di esercitabilità della VEBA Call Option".

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