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Fiat compra Chrysler, sindacati: ora investimenti in Italia, soprattutto Mirafiori e Cassino

I sindacari Cisl e Uil considerano "un evento storico che crea prospettive per l'Italia" la notizia dell'acquisizione di Chrysler da parte di Fiat, con Luigi Angeletti che auspica ora da parte del Lingotto "investimenti negli stabilimenti italiani", soprattutto a Mirafiori e Cassino.

"Spero che adesso l'opinione pubblica italiana riconosca l'errore di aver bistrattato la strategia di Marchionne e l'azione responsabile della Cisl e degli altri sindacati in questi anni difficili", afferma Raffaele Bonanni commentando la notizia dell'acquisto di Chrysler da parte della Fiat. Per Bonanni, segretario generale della Cisl, l'acquisizione del 100% del capitale da parte della Fiat è una notizia "positiva" mentre è addirittura "un evento storico che crea prospettive per l'Italia" per Luigi Angeletti, segretario genarale della Uil. I sindacati, quindi, sembrano soddisfatti della strategia portata avanti fino a questo momento da Sergio Marchionne, tanto che anche Angeletti è sicuro del fatto che "finalmente avremo una società globale in grado di reggere i prossimi decenni sul mercato automobilistico mondiale" perché "un'azienda forte, solida dal punto di vista finanziario avrà risorse per investire anche in Italia, vendere su tutti i mercati e garantire tutti i posti di lavoro. L'alternativa sarebbe stata la chiusura di tutti gli stabilimenti". Il segretario della Uil si aspetta quindi a breve che "la Fiat faccia gli investimenti negli stabilimenti italiani", soprattutto a Mirafiori e Cassino.

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