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Fiat: a Pomigliano d'Arco contratti di solidarietà. Fiom: negoziato senza di noi

Accordo tra Fiat-Chrysler e sindacati per introdurre contratti di solidarietà nello stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli). Soddisfatta Fismic e Uilm poiché "si supera la cassa integrazione a zero ore". La Fiom denuncia invece la mancata convocazione al tavolo della trattativa visto nonostante è da due anni che il sindacato di batte per "l'uso del contratto di solidarietà nello stabilimento Fiat di Pomigliano".

Fiat-Chrysler e sindacati sarebbero giunti ad un accordo per introdurre contratti di solidarietà nello stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli). Un portavoce della Fiat precisa che l'accordo per i contratti di solidarietà riguarda gli operai dell'area dei servizi, i cosiddetti indiretti, e non coinvolge gli addetti alle linee. La Fismic chiarisce che il contratto di solidarietà interessa circa duemila lavoratori su circa 800 postazioni e avrà la durata di dodici mesi. Per il segretario nazionale della Fismic, Felice Mercogliano, ciò rappresenta una "svolta importante" perché si "supera definitivamente la divisione delle tre aree di produzione, la cassa integrazione a zero ore e migliora le condizioni economiche dei lavoratori". Molto soddisfatto anche Giovanni Sgambati, segretario regionale campano Uilm, sottolineando che con il contratto di solidarietà "si superano le zero ore, gran parte dei lavoratori entreranno almeno alcuni giorni al mese nello stabilimento per lavorare e avranno un vantaggio economico, dato che sono retribuiti meglio". All'agenzia Ansa, Sgambati della Uilm sottolinea quindi che "la formazione prevista è la precondizione per guardare al futuro in cui Pomigliano potrà rispondere alle risalite del mercato della Panda. - aggiungendo - Poi siamo anche fiduciosi che nel prossimo piano industriale che presenterà Sergio Marchionne, ci possano essere, come previsto dall'accordo precedente, anche soluzioni alternative".

La Fiom denuncia invece la mancata convocazione del sindacato guidato da Maurizio Landini, poiché "l'uso del contratto di solidarietà nello stabilimento Fiat di Pomigliano è la proposta che come Fiom-Cgil avanziamo da due anni e per il quale i nostri delegati si sono lungamente battuti" ricorda Michele De Palma. Il coordinatore nazionale per la Fiom-Cgil del Gruppo Fiat denuncia quindi: "La direzione aziendale prosegue nel suo comportamento discriminatorio, nonostante la sentenza della Consulta e la conseguente presenza delle Rsa della Fiom-Cgil, non convocando i metalmeccanici CGIL al negoziato. - ribadendo - Questo è un risultato che arriva dalla lunga e difficile battaglia che i nostri delegati hanno portato avanti, nonostante la limitazione operata dall'Azienda delle libertà sindacali e l'atteggiamento disfattista degli altri sindacati firmatari del Ccsl sui contratti di solidarietà". La Fiom sottolinea quindi che "rimane ancora aperto il tema del futuro produttivo e occupazionale di Pomigliano, poiché la Panda non garantisce la piena occupazione dello stabilimento".

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