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Fiat Mirafiori: Fiom chiede tavolo confronto, aspettiamo data

La Fiom chiede di aprire un tavolo di confronto sul futuro di Mirafiori e del sito della ex Bertone, anche se avrebbero "preferito un tavolo nazionale". "Ora tocca alla Fiat fissare la data", ma Marchionne si era già detto disponibile al confronto.

Ieri nello stabilimento Fiat di Mirafiori (Torino) si sono riuniti gli operai iscritti alle sigle sindacali Fim, Fismic, Associazione Quadri, Ugl e Uilm mentre oggi è il turno della Fiom che sottolinea, attraverso Giorgio Airaudo (responsabile nazionale auto della Fiom) che vista la partecipazione "le assemblee si sarebbero potute fare unitariamente" e che l'alto numero dei partecipanti dimostrerebbe "che i lavoratori hanno molte riserve sul modello Pomigliano e che ci sono molte differenze anche tra i sindacati della coalizione".
In realtà le altre sigle sindacali sembrano essere in netta contrapposizione alla Fiom, sottolineando che a Mirafiori i sindacati hanno proposto nei giorni scorsi un questionario per chiedere se i lavoratori erano disposti ad accettare un accordo in stile Pomigliano e sembrerebbe dall'analisi delle risposte che gli operai siano favorevoli.
"Il questionario ha creato confusione, molti non hanno capito che si trattava di un pronunciamento pro o contro il modello di Pomigliano. Proprio per questo il referendum è anche una necessità per fare chiarezza" spiega il segretario della Fiom Torino, Federico Bellono.
Le altre sigle invece puntano affinché tutta la la trattativa venga seguita attraverso le assemblee.
Dall'assemblea di oggi, comunque, la Fiom chiede di aprire un tavolo di confronto sul futuro di Mirafiori e del sito della ex Bertone, anche se avrebbero "preferito un tavolo nazionale, per evitare che ci fosse una sorta di contrapposizione tra stabilimenti", spiega Airaudo.
"Ora tocca alla Fiat fissare la data". La Fiom ha promesso di indire un'altra assemblea "una volta conosciuti prodotti e volumi" per discutere con i lavoratori di "turni e flessibilità" ma non "di pause perché nello stabilimento di Mirafiori l'accordo è recente e riteniamo che queste siano necessarie per il recupero fisiologico del lavoratore".
Ora la parola passa all'ad Sergio Marchionne che aveva affermato qualche giorno fa che la Fiat era pronta al confronto su Mirafiori con i sindacati da mesi, e che stava aspettando solo una loro richiesta.

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