ad 1 euro fino al 2015.
Il Lingotto cerca di incrementare le vendite, visto che anche nel mese di maggio il mercato italiano dell'auto registra un segno negativo, con un - 14,3 per cento, anche se il risultato ottenuto in Italia dal gruppo Fiat è migliore rispetto a quello della domanda complessiva, come sottolinea una nota dell'azienda.
Ma la nuova iniziativa lanciata dalla Fiat, in accordo con il gruppo petrolifero Api, titolare del marchio IP (unico gruppo di distribuzione privato al 100% italiano), potrebbe aumentare ancora di più la quota di mercato del gruppo, che a maggio è aumentata di 1,1 punti percentuali.
Come spiega in un comunicato stampa, grazie alla partnership con IP, la Fiat blocca il prezzo di benzina e gasolio a solo 1 euro al litro, fino al 31 dicembre 2015, annullando così l'effetto "caro petrolio" e riportando i prezzi dei due combustibili al 1999.
L'offerta, valida fino al 31 luglio 2012 e pubblicizzata anche da uno spot lanciato su Youtube1 , sarà proposta su tutta la gamma ma in alternativa alle altre promozioni, e prevede che all'atto dell'acquisto di una nuova vettura Fiat il cliente riceva una card attivata dal Concessionario collegata a un PIN consegnato in busta chiusa.
La card è quindi legata alla vettura acquistata, e sarà caricata con un ammontare di litri di combustibile diverso a seconda del modello scelto.
Se il cliente acquisterà per esempio una Bravo Multijet, la carta permetterà un rifornimento ad 1 euro al litro per un massimo di 2000 litri, che corrispondono a circa 45.000 Km e due anni e mezzo "strada".
La carta, comunque, sarà utilizzabile fino al 31 dicembre 2015, per permettere anche a chi utilizza meno l'automobile di non perdere l'agevolazione.
I distributori IP che hanno aderito all'iniziativa di fornire un rifornimento al prezzo bloccato di 1 Euro sono 3.700, e per usufruire dello "sconto" basterà esibire la card al gestore, digitare il PIN e pagare l'equivalente dei litri erogati (ad esempio 10 Euro per 10 litri), che verranno poi detratti dal totale presente sulla carta.
La differenza tra l'euro al litro pagato dal cliente e il prezzo effettivo del carburante sarà pagata da Fiat, tanto che il Lingotto ci tiene a precisare che "si assume il rischio del potenziale incremento di prezzi del carburante fino alla fine del 2015 offrendo un valore per il cliente che va ben oltre i soldi risparmiati al distributore".
L'iniziativa della Fiat arriva dopo la diffusione dei dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, che evidenziano un evidente calo dei consumi di benzina e gasolio nell'arco dell'ultimo anno, tanto che solo ad aprile 2012 si è registrata una flessione negativa del 14,5 per cento, anche perché negli ultimi 3 anni, come ricorda la stessa Fiat, il costo di benzina e diesel è lievitato oltre il 50 per cento.
La Fiat annuncia di aver raggiunto "un accordo in merito all'incremento della partecipazione in Chrysler" e che a "conclusione dell'operazione, la partecipazione di Fiat in Chrysler aumenterà di un ulteriore 16%". Soddisfatti John Elkann e Sergio Marchionne.
Al referendum di Fiat Mirafiori i SI vincono ma per poco più di 400 voti. Inizia la "globalizzazione" del Paese, non quella delle aziende che vanno via, ma dei lavoratori che tornano indietro nel tempo fino a perdere il "diritto di sciopero". Almeno così è nei programmi. Anche televisivi.
Fiat ha ricevuto quasi 14.000 ordini per la nuova Panda dopo l'apertura al pubblico dello scorso 28 e 29 gennaio. Nel weekend del 4 e 5 febbraio saranno quindi di nuovo aperti i 685 punti vendita Fiat che propone per la nuova Panda, tra l'altro, l'innovativo finanziamento "Panda 100 x 100".
Sergio Marchionne spiega che l'allenza tra Fiat e Chrysler sta progredendo velocemente, e infatti si comunica che la Fiat ha incrementato ancora del 16% la propria partecipazione in Chrysler. Probabilmente entro quest'anno, "Fiat deterrà il 51% del capitale di Chrysler".
1.spot lanciato su Youtube - http://www.youtube.com/watch?v=RqqAlmprD9w