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Fiat Chrysler più 7,3%, ma per operai Pomigliano D'Arco altri 12 mesi cig

Sergio Marchionne precisa che il Jobs Act di di Matteo Renzi "non influenzerà" le decisioni della Fiat Chrysler Automobiles, e oggi comunica ai sindacati ed all'Inps che il gruppo ha avviato la procedura per un altro anno di cassa integrazione per gli addetti dello stabilimento di Pomigliano D'Arco (Napoli).

I vertici aziendali della Fiat Chrysler Automobiles hanno comunicato ai sindacati ed all'Inps che il gruppo ha avviato la procedura per un altro anno di cassa integrazione per gli addetti dello stabilimento di Pomigliano D'Arco (Napoli). LA FCA sottolinea la la necessità del prolungamento della cig per ulteriori 12 mesi a causa del persistere delle condizioni di crisi del settore, anche se solo ieri il Lingotto esultava perché "a febbraio il mercato italiano dell'auto è cresciuto dell'8,6 per cento rispetto ad un anno fa", con il marchio Fiat che "ha incrementato i volumi di vendita del 9,8 per cento, tanto che nel complesso Fiat Chrysler Automobiles, con oltre 33mila immatricolazioni, è cresciuta del 7,3 per cento". Nello stabilimento di Pomigliano, su 4.515 addetti, oltre 1.200 operai sono ancora in cassa integrazione, che sarebbe dovuta scadere il prossimo 31 marzo. Dopo il via libera dell'Inps, Fiat Chrysler e sindacati dovranno incontrarsi negli uffici regionali preposti, per poter effettuare l'esame congiunto. Proprio oggi Sergio Marchionne ha dichiarato che il Jobs Act di Matteo Renzi "non influenzerà" le decisioni della Fiat Chrysler Automobiles perché "gli accordi con sindacati" permettono al gruppo di portare avanti le loro "scelte".

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