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Sanremo: Luca e Paolo su Saviano e Santoro sbagliano i tempi. Comici

Luca e Paolo a Sanremo fanno il bis ma per amore della par condicio oggetto di satira stavolta sono Roberto Saviano e Michele Santoro, forse però sbagliando i "tempi" che in questo periodo non sono comici per niente.

Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu ieri sera hanno forse dato il meglio di sè. In un momento storico particolarmente delicato, ma "obbligati" dalla par condicio auspicata da Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, hanno pensato di ridere un po' su Roberto Saviano e Michele Santoro.
"Partiamo con il pelato, quello che se non ci dice quello che dobbiamo pensare siamo fregati. Quello che risolve tutto lui, quello che fa la lotta alla mafia lui. Quello che arriva lui e cambia tutto" cominciano Luca e Paolo per svelare poi che si sta parlando di Roberto Saviano, tra le risate a bocca aperta di Mauro Mazza e Gianmarco Mazzi, direttore artistico di Sanremo.
"Ma sei scemo, non si può fare la satira su Saviano. Non si può scherzare su Saviano" precisa Luca.
"Michele Santoro, che anche lui fa sempre...eh, chissà se andremo ancora in onda, chissà se andremo ancora in onda, e la prossima non si sa se andremo ancora in onda. Ah Santoro! Sono 15 anni che vai in onda! Sempre lì stai. E poi anche lui ci piace...la ragazza bionda che fa lì le sue interviste...".
"No, senti - lo interrompe Luca - tu in questi anni hai mai sentito qualcuno che fa le battute su Saviano e Santoro? Non si toccano, quelli sono i buoni. E poi ci sono i cattivi".
"Tu devi capire, noi siamo qua pagati dalla Rai per fare la satira politica - spiega infine Luca - La satira politica si fa solo su uno, perché si fa su quello lì, non è che puoi farla sugli altri...così ci danno la patente da comici in questo Paese".
Dopo questo siparietto comico chissà quanti avranno pensato che in Italia, allora, non è vero che la libertà di espressione è in pericolo, visto che nel programma di punta di Rai 1 in eurovisione si scherza e si ride anche su un giornalista sotto scorta a causa delle minaccie ricevute dalla camorra e su un'altro giornalista che ha subito il cosiddetto editto Bulgaro, insieme ad un'altro giornalista, Enzo Biagi.
E' bello vedere che la tv di Stato ci tenga tanto alla par condicio anche nella satira, forse però sbagliando un po' i "tempi" che in questo periodo non sono comici per niente.
Per chiudere poi, sempre per dare un colpo alla botte e uno al cerchio, un accenno anche alla casa di Montecarlo di Gianfranco Fini (anche se a ben vedere era stata tirata in ballo anche nella canzone "Ti sputtanerò" interpretata l'altro ieri sera), a Luca Cordero di Montezemolo e un immancabile classico di Luca e Paolo, cioè Papa Ratzinger descritto come "uno che sta a Roma, che c'ha una casa grande, che tutti vanno a casa sua, che lui fa il bello e il cattivo tempo, che c'ha il giornale, che c'ha la televisione, c'ha un impero economico pazzesco".

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