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Sanremo 2014: stop a esibizione "blasfema" di Rufus Wainwright. Petizioni

Nella seconda serata del Festival di Sanremo 2014, i padroni di casa Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno inviato sul palco dell'Ariston "Rufus Wainwright, esclusivamente noto per i toni blasfemi delle sue canzoni" come sottolinea il Consigliere Rai Antonio Verro. I Papaboys chiedono quindi al Presidente della Rai Anna Maria Tarantola e del direttore Luigi Gubitosi di sospendere l'esibizione di Rufus Wainwright, poiché l'invito è "una provocazione verso la sensibilità religiosa di molti telespettatori e un atto di propaganda contro i valori della famiglia".

Ospite della seconda serata del Festival di Sanremo 2014, oltre a Claudio Baglioni, Franca Valeri e Claudio Santamaria, sarà anche il "blasfemo" Rufus Wainwright, come denunciano i Papaboys che chiedono "al presidente della Rai Tarantola ed al direttore generale Gubitosi di intervenire per sospendere l'esibizione" del cantante canadese. Non è chiaro se Rufus Wainwright al Festival di Sanremo 2014 canterà la sua "Gay Messiah", ma i Papaboy ricordano che "il repertorio dell'artista entra nel reato di offese ad una confessione religiosa mediante il vilipendio, previsto e punito dall'art. 403 del Codice Penale. Inoltre, l'art. 25, primo comma, del Regolamento del Festival, afferma: 'gli artisti durante le loro esibizioni non potranno assumere atteggiamenti e movenze o usare abbigliamenti e acconciature in contrasto con i principi del buon costume ovvero in violazione di norme di legge o di diritti anche di terzi' ". In segno di protesta contro la partecipazione di Rufus Wainwright al Festival di Sanremo 2014, i Papaboys si sono riuniti oggi davanti alla sede della Rai di Viale Mazzini a Roma per pregare, precisando che in questa maniera "non si vuole attaccare il diritto alla libertà di espressione" ma "tutelare cattolici e persone di buona volontà che si sentono offesi da chi altera la figura di Cristo". In una nota, i Papaboys infatti riflettono: "Pensate solo per un istante se Rufus, citava Maometto... sarebbe diventato un caso politico. Invece si parla di Gesù. Tutti tacciono. Nessuno protesta. Anzi, cercano in tutti i modi di delegittimare la fede, ridicolizzando la figura del Signore".

Su internet è stata quindi pubblicata una petizione che chiede la sospensione dell'ospitata di Rufus Wainwright, firmata ad oggi da quasi 40mila persone. L'invito al cantante da parte della direzione artistica del Festival di Sanremo 2014, infatti, è considerata da molte persone, e non solo dai cattolici, "una provocazione verso la sensibilità religiosa di molti telespettatori e un atto di propaganda contro i valori della famiglia". Nella petizione si rocorda che "la Rai offre un servizio pubblico" ed è "sovvenzionata dal canone" e proprio per questo è semplicemente vergognoso che un telespettatore debba essere insultato e offeso nella sua libertà religiosa da un cantante pagato con le tasse che egli stesso versa nelle casse dello Stato". In una seconda petizione, che chiede più espressamente di "eliminare la propaganda cristianofoba" da Sanremo "imposta" dalla "conduzione di Fazio & Littizzetto", si sottolinea: "L'Italia è un paese laico, ma vige la libertà di poter professare la propria religione senza essere per questo discriminato e/o pubblicamente insultato! - e ancora - Per questo chiediamo che Rufus Wainwright non sia presente al Festival di Sanremo e che non sia fatta nessun tipo di propaganda, qualunque essa sia! Né con ospiti né direttamente dai conduttori".

"Ancora una volta si cerca di lanciare un Festival ormai in crisi di valori ed identità, con un attacco contro la famiglia tradizionale e contro i valori cattolici", sottolineano i Papaboys nell'annunciare che se entro martedì 18 febbraio, giorno di inizio del Festival di sanremo 2014, non verrà quindi sospesa l'esibizione del cantante, verranno chieste le dimissioni del Presidente della Rai Anna Maria Tarantola e del direttore Luigi Gubitosi. Inoltre, in segno di protesta, alcuni Papaboys strapperanno il canone della Rai durante il picchetto. Solidale con le posizioni dei Papaboy anche il Consigliere Rai Antonio Verro, che in una nota chiarisce: "Non si comprende perché il palco del Festival di Sanremo debba offrire visibilità ad un artista, come Rufus Wainwright, esclusivamente noto per i toni blasfemi delle sue canzoni. Una televisione di servizio pubblico non dovrebbe puntare su questo tipo di personaggi e polemiche per inseguire maggiori ascolti: altrimenti dove è la differenza con le tv commerciali. Spero che i vertici aziendali e di Rai 1 vigilino con grande attenzione perché Sanremo è il Festival di tutti gli italiani e nessuno deve sentirsi offeso nei propri sentimenti civili e religiosi".

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