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Festival di Cannes 2015: la famiglia critica il film su Amy Winehouse

La famiglia di Amy Winehouse critica e prende le distanze dal film documentario Amy diretto da Asif Kapadia, che verrà presentato al Festival di Cannes 2015. Per la famiglia Winehouse, infatti, la trama "è fuorviante e contiene alcune falsità di base".

La famiglia di Amy Winehouse, cantante morta nel 2011, ha criticato e preso le distanze dal film documentario Amy diretto da Asif Kapadia, che verrà presentato al Festival di Cannes di quest'anno (13-24 maggio 2015). Per la famiglia Winehouse il film Amy è infatti "un'occasione mancata per celebrare la vita e il talento" della cantante, aggiungendo che la trama "è fuorviante e contiene alcune falsità di base", come da dichiarazione rilasciata dal loro portavoce Chris Goodman. Per la famiglia il film infatti non riflette il "grande sforzo fatto da tutti gli interessati per cercare di aiutare Amy in tutte le fasi" che hanno preceduto la morte della cantante, avvenuta per un abuso di alcol. Non si è fatta attendere la replica dei produttori di Amy, spiegando: "Quando siamo stati contattati per fare il film c'era il pieno sostegno della famiglia Winehouse e ci siamo avvicinati al progetto con totale obiettività. - e precisano - Abbiamo condotto circa 100 interviste con persone che conoscevano Amy Winehouse: amici, familiari, ex-partner e membri dell'industria musicale che hanno lavorato con lei". I produttori del film che sarà presentato a Cannes 2015 chiariscono quindi che "la storia che i film racconta è un riflesso dei nostri risultati in base a queste interviste".

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