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Cravatte ricettacoli di batteri, bandite in ospedale

La cravatta tanto ostentata nella popolazione che per lavoro o per tradizione deve legarsela al collo ora sa che il classico pezzo di stoffa, a detta del Ministro "è una grande fonte di infezioni, la maggiore che esista sul corpo di un uomo". In Inghilterra negli ospedali ne è vietato l'uso da due anni.

Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine della presentazione del progetto "Acquaticità e sicurezza in acqua" di ieri ha voluto spiegare meglio il senso delle sue dichiarazioni rilasciate martedì su Radio2, nel corso del programma "Un giorno da pecora".
Il Ministro aveva infatti sostenuto che "la cravatta è una grande fonte di infezioni, la maggiore che esista sul corpo di un uomo".
Ed aveva ragione, visto che la cravatta non si lava mai e presenta secondo vari studi anche dei batteri antibiotico-resistenti, pericolosissimi negli ospedali. Il Ministro ha gettato le cravatte sul fuoco dichiarando alla stampa che "In Inghilterra già da due anni esiste il divieto della cravatta in ospedale", ma che in Italia tale divieto sarebbe inutile perché "i medici già non la indossano più in corsia".

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