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Pellegrini eliminata nei 400 sl: sono distrutta, farò esami medici

Dopo l'oro nei 200 stile libero, Federica Pellegrini viene eliminata nei 400 sl con un tempo "inverosimile" , tanto che la campionessa teme di aver problemi di salute.

Dopo l'oro nei 200 stile libero agli Europei di Debrecen, Federica Pellegrini viene eliminata nei 400 stile libero con un tempo che Claudio Rossetto giudica "inverosimile", visto che, fa notare l'allenatore della campionessa, bastava il 4'12 per entrare in finale mentre la Pellegrini ha terminato la gara in 4'14"27.
"Sono totalmente distrutta. Non ho forza nelle gambe e presa in acqua. E' una prestazione quasi illogica. Escludo qualsiasi coinvolgimento di ansie. Non vorrei avere qualche problema. Al ritorno in Italia mi sottoporrò ad alcuni accertamenti per escludere patologie" afferma Federica Pellegrini dopo la gara, visibilmente stupita non solo per l'eliminazione ma anche per aver chiuso in un tempo così alto, proprio lei che è l'unica nuotatrice italiana ad aver battuto dei record del mondo nel nuoto in più di una specialità.
"E' raro che sia così stanca. Ho cercato di reagire in gara, di cambiare ritmo, ma non ne avevo più di così. Non sono mai stata un'atleta che si tira indietro - continua Federica Pellegrini - Nuoto 16 chilometri al giorno e ho imparato a resettare le situazioni negative prima di ogni gara", ricordando come alle Olimpiadi di Pechino è "arrivata quinta nella finale dei 400 al mattino" mentre ha stabilito "il record del mondo nei 200 al pomeriggio".
La preoccupazione di Federica Pellegrini è evidente, e spiega: "Ogni giorno che passa sentivo le gambe più dure e mi sentivo più fiacca. Non so neanche se mi sento in questo stato per un possibile sovraccarico di lavoro. Mi è capitato con Alberto Castagnetti proprio qui, agli euroindoor di Debrecen del 2007, ma era una situazione completamente diversa. Ripeto: non capisco. Posso anche nuotare in 4'14 ma non faticando così. Ho nuotato 4'08 nel campionato a squadre, in pieno carico e gareggiando di più in un solo giorno. C'è qualcosa che non va. Dobbiamo capire cosa".
A cercare di rassicurare Federica Pellegrini è il tecnico federale Claudio Rossetto, anche lui comunque visibilmente stupito di come sia andata la gara.
"E' una prestazione troppo negativa per esprimere una valutazione tecnica. Al rientro sottoporremo Federica Pellegrini ad una serie di analisi per renderla più serena, ma sono sicuro che non c'è nulla, altrimenti non avrebbe potuto nuotare i 200 con quei tempi, a meno che non sia intervenuto qualche virus fulmineo - aggiungendo - Mi spiace che si sia verificato questo episodio. Ma sono certo che lo supereremo insieme. Federica Pellegrini è una campionessa. Una persona complessa e a volte troppo chiusa, ma il nostro rapporto si sta consolidando e c'è fiducia reciproca. Non dobbiamo preoccuparci. Questa gara non può essere soggetta a interpretazioni tecniche. Questo era e resta un campionato europeo di passaggio. L'obiettivo è l'Olimpiade".
Tende ad escludere fin da subito che Federica Pellegrini possa avere dei problemi di salute Lorenzo Marugo, il medico federale, che ricorda come possa capitare che "in un momento di duro lavoro gli atleti possano vivere una giornata negativa - spiegando - se poi questa giornata coincide con una gara lunga, autonomia residua e poca tolleranza al sacrificio ecco che si raffigura la giornata nera".
Il medico precisa che al ritorno a Roma Federica Pellegrini verrà comunque sottoposta "ad esami del sangue per scongiurare subdole patologie virali che potrebbero incidere sulle capacità reattive e sulla forza muscolare", precisando che "le ultime analisi risalgono a due mesi fa e non avevano evidenziato anomalie".

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