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Mogherini: in Iraq non intervento ma sostegno militare al governo curdo

Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, corregge il tiro e nega che l'Italia possa "intervenire militarmente" in Iraq, ma sottolinea comunque la necessità di fornire "un sostegno, anche militare, al governo curdo", cioè aiuti economici o armi per bloccare l'avanzata dello Stato Islamico (IS) ex ISIS - ISIL.

Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, corregge il tiro e nega che l'Italia possa "intervenire militarmente" in Iraq, ma sottolinea comunque la necessità di fornire "un sostegno, anche militare, al governo curdo". In altre parole, l'Italia sembra disposta ad aiutare economicamente o direttamente con l'invio di armi il governo iracheno affinché blocchi l'avanzata dello Stato Islamico (IS) ex ISIS - ISIL. Federica Mogherini rimane in lizza per divenire la prossima responsabile della politica estera dell'Unione europea, al posto della britannica Catherine Ashton, anche se la decisione è stata rimandata a settembre visto che diversi membri dell'UE non considerano il nostro ministro degli Esteri all'altezza del compito. Intanto, però, la Mogherini, lancia appelli affinché l'Unione europea adotti una posizione comune sulla crisi nella Striscia di Gaza, l'Iraq e la Libia. "E' bene che sul dramma di Gaza ogni Paese si mobiliti, come hanno fatto Germania, Francia e Gran Bretagna, e come ha fatto e sta facendo anche l'Italia negli incontri di queste settimane, nei costanti contatti con tutti gli attori della Regione, e con i contributi della cooperazione. - afferma la Mogherini - Ora deve essere l'UE nel suo complesso a farsi promotrice di un'azione comune e premere per un cessate il fuoco che porti a trattative per una tregua duratura e finalmente a una soluzione definitiva del conflitto, ma anche per iniziative comuni sulla Libia e sull'Iraq". Federica Mogherini avanza quindi la proposta di convocare al più presto un Consiglio Affari Esteri dell'UE" perché "serve che delle crisi che stanno infiammando tutta l'area del Mediterraneo si occupino direttamente, e insieme, i ministri degli Esteri dell'UE".

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