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Guidi a fidanzato imprenditore: ok emendamento Tempa Rossa, Boschi d'accordo

Una inchiesta su presunte attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti ha coinvolto anche Gianluca Gemelli, imprenditore e compagno del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Inoltre, nelle intercettazioni si scopre che il ministro Guidi assicura il fidanzato in merito ad un emendamento sul progetto Tempa Rossa della Total, passato nella legge di stabilità 2015 perché fu d'accordo Maria Elena Boschi.

Un emendamento alla legge di stabilità avrebbe favorito le aziende di Gianluca Gemelli, imprenditore e compagno del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi indagato dalla Procura di Potenza.
L'inchiesta ha smascherato presunte attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti ed ha portato cinque funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni agli arresti domiciliari. Ma a far scalpore soprattutto il fatto che nel corso dell'indagine sarebbe emerso l'interesse dell'imprenditore Gianluca Gemelli a eliminare ogni ostacolo all'operazione Tempa Rossa gestita dalla Total, poiché ciò avrebbe portato un guadagno verso le sue aziende di circa due milioni e mezzo di euro in subappalti.

La Procura intercetta il ministro Guidi che parla con Gemelli, e Gemelli che rassicura a sua volta un rappresentante della Total. Ma in mezzo a queste conversazioni spunta anche il nome del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi la quale avrebbe "accettato di inserire" l'emendamento incriminato, allegato nel corso della notte al maxiemendamento alla legge di stabilità del 2015, modificato dal Senato il 20 dicembre.

Ecco parte delle intercettazioni agli atti delle indagini, come pubblicate sui principali media.

Il 13 dicembre 2014 il ministro Federica Guidi tranquillizza il compagno Gianluca Gemelli dicendo: "Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se... è d'accordo anche Maria Elena la... quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte... Rimetterlo dentro alla legge... con l'emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa... ehm... dall'altra parte si muove tutto!".

Gemelli chiede se "l'emendamento" riguardasse Total e il ministro Guidi assicura: "Certo, per questo te l'ho detto".

Gemelli telefona quindi al rappresentante della Total anticipandogli: "La chiamo per darle una buona notizia..ehm.. .si ricorda che tempo fa c'è stato casino..che avevano ritirato un emendamento...ragion per cui c'erano di nuovo problemi su Tempa ross ... pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al Senato..ragion per cui..se passa...e pare che ci sia l'accordo con Boschi e compagni...(...) se passa quest'emendamento... che pare... siano d'accordo tutti...perché la Boschi ha accettato di inserirlo... (...) è tutto sbloccato!...volevo che lo sapesse in anticipo! (...) e quindi questa è una notizia...".

Il giudice per le indagini preliminari riassume così negli atti: "Non essendo stato possibile farlo 'passare' (l'emendamento, ndr) nel testo del decreto 'Sblocca Italia', il governo (per iniziativa del ministro Guidi con l'intesa del ministro Boschi, 'è d'accordo anche Maria Elena') lo aveva sostanzialmente riproposto nel testo del disegno della legge di stabilità, finendo con l'essere - unitamente alla legge di stabilità - approvato a fine dicembre 2014. Il nuovo tentativo di inserimento, infatti, aveva esito positivo".

Non si è fatta attendere la reazione nel mondo politico. Michele Dell'Orco, capogruppo M5S alla Camera chiede le dimissioni sia del ministro Federica Guidi che di Maria Elena Boschi sottolineando: "La misura è colma, si devono vergognare a andare a casa subito". Con Nunzia Catalfo, capogruppo M5S al Senato, si sottolinea inoltre: "Ora si capisce il perchè il PD ed il governo tifano per l'astensione sul referendum delle trivelle che intacca gli interessi delle compagnie petrolifere: il fidanzato della Guidi indagato dalla procura concordava con l'amata emendamenti a favore degli impianti 'Tempa Rossa' di Total legati al deleterio provvedimento 'Sblocca Italia'. E la Guidi chiedeva a sua volta l'avallo della Boschi". "La miglior risposta a queste indecenze oltre alle dimissioni di Guidi e Boschi è andare tutti a votare domenica 17 aprile e votare SI contro le trivellazioni marine" concludono i pentastellati.

Affonda anche Matteo Salvini, leader della Lega Nord: "Lo scandalo Guidi? È l'ennesimo, mostruoso conflitto d'interesse di questo governo. Più che Guidi o Boschi la vera responsabilità è quella di Matteo Renzi. È lui che deve dimettersi. Al confronto, Berlusconi era un principiante".

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