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Vendite al dettaglio: un più 0,2% non è ripresa. Dal 2012 perso il 10,2%

Federconsumatori sui dati Istat delle vendite al dettaglio di giugno 2016.

"L'Istat registra oggi una ripresa delle vendite al dettaglio. Secondo l'istituto di statistica queste ultime sarebbero in aumento a giugno del +0,2% sul mese e del +0,8% sull'anno. Un dato, a nostro avviso, ancora lontano dalla realtà. - diffonde in una nota Federconsumatori - Secondo le nostre rilevazioni e le lamentele che riceviamo quotidianamente i consumi sono completamente fermi."
La federazione dei consumatori rivela: "Dopo la forte contrazione avvenuta dal 2012 al 2015, che ha fatto registrare una diminuzione dei consumi del 10,2% (con una riduzione complessiva della spesa delle famiglie di 72,2 miliardi di euro) non vi è alcun accenno alla ripresa."

"Una situazione ancora molto grave - si riferisce inoltre -, che risente della crisi del potere di acquisto delle famiglie, letteralmente dimezzato dagli effetti dello stallo economico e della mancanza di lavoro."
"Siamo di fronte ad una allarmante fase di immobilismo che, per comodità o per paura, nessuno si decide a smuovere e ad affrontare con i dovuti mezzi. -dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef - Rimettere in moto il mercato del lavoro e rilanciare la domanda interna sono i presupposti fondamentali per dare nuovo slancio e nuovo impulso al Paese che, ora come non mai, ne ha bisogno".

"È necessario creare nuova occupazione e redistribuire i redditi - si precisa infine -, in modo che le famiglie possano abbandonare la fase di rinunce e ristrettezze a cui son state costrette negli ultimi anni. In tal senso serve un piano generale di forti investimenti per lo sviluppo e per la messa in sicurezza degli edifici. A tale scopo devono essere convogliate tutte le risorse necessarie, senza disperdere neanche un euro in sconti e favori."

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