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Su biotestamento quelle del Papa sono "parole sante", dice Federconsumatori

Federconsumatori commenta l'intervento di Papa Francesco riguardo il testamento biologico.

Papa Francesco ha confermato, con poche parole, quello che sosteniamo da anni: il riconoscimento del diritto a rinunciare a forme di accanimento terapeutico: «È moralmente lecito rinunciare all'applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico ed umanistico definito come proporzionalità delle cure».

Dalla Federconsumatori specificano quindi: "Non possiamo che esprimere apprezzamento per questa importante apertura e sottolineare l'importanza del fatto che il Papa abbia posto l'attenzione sul diritto del paziente di valutare con il medico: - l'efficacia e i tempi dei trattamenti, quindi di valutare e decidere come continuare; - la possibilità di decidere di confermare, oppure di decidere se e come interrompere i trattamenti."

"Non solo, il Papa ha confermato l'esigenza 'etica' di considerare il rifiuto dell'accanimento terapeutico un diritto del malato. Riteniamo giusto confermare l'impegno etico di non abbandonare il malato, soprattutto nell'assunzione di scelte così delicate e dolorose. La consapevolezza e la libertà devono essere i principi a cui ispirarsi per la definizione di norme che portino in primo piano le esigenze del paziente, riconoscendogli il diritto a rifiutare l'accanimento terapeutico" si sottolinea infine.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/11/2017

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