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Aumento potere d'acquisto nel 2016: allora perché consumi al palo?

Federconsumatori commenta i dati sul potere d'acquisto delle famiglie nel 2016:.

"I dati sull'aumento del potere di acquisto delle famiglie diffusi dall'Istat risultano ancora lontani dal reale quadro della situazione economica. Il potere di acquisto nel 2016 si sarebbe attestato al livello più alto dal 2001. Se lo scenario fosse così roseo i consumi non sarebbero al palo, la povertà non avanzerebbe in maniera così marcata come avvenuto negli ultimi anni, il tasso di morosità nel pagamento delle tariffe dei servizi essenziali non avrebbe raggiunto livelli tanto elevati e allarmanti. Il tasso di inflazione elevato registrato nei primi mesi del 2017, inoltre, non farà altro che intaccare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, già fortemente decurtato dalla necessità di provvedere al sostentamento di figli e nipoti disoccupati" segnala in una nota Federconsumatori.

«Altro che consumi e propensione al risparmio, la preoccupazione principale delle famiglie è sopperire alla carenza di lavoro dei propri cari, specialmente dei giovani», dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

© riproduzione riservata | online: | update: 05/04/2017

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