le notizie che fanno testo, dal 2010

Per il "ponte" 25 aprile in viaggio 7,4 milioni di italiani verso casa di amici e alberghi

"Saranno circa 7,4 milioni (5,5 milioni maggiorenni e 1,9 milioni minorenni) gli italiani che si muoveranno per il 'ponte' del 25 aprile. La struttura ricettiva preferita sarà per il 28,6% la casa di parenti o amici seguita a ruota dall' albergo (26,4%), dalla casa di proprietà (11%), dai B&B (10%), dagli agriturismo (6,6%) e dai residence (4,2%)", diffonde in un comunicato Federalberghi.

"Saranno circa 7,4 milioni (5,5 milioni maggiorenni e 1,9 milioni minorenni) gli italiani che si muoveranno per il 'ponte' del 25 aprile. Il dato non è confrontabile con l'anno scorso quando la festività capitò di sabato e nemmeno con il 2014 - spiegano in una nota da Federalberghi -, anno in cui si trovò a ridosso della Pasqua."
"L' 89,4% rimarrà in Italia (corrispondente a 6,6 milioni di connazionali ) - continua quindi l'associazione delle imprese alberghiere -, mentre il 10,1% si recherà all'estero (743 mila individui). La permanenza media di chi farà vacanza si attesterà sulle 3,3 notti con una spesa media pari a 313 euro (268 euro per chi rimarrà in Italia e 680 euro per chi andrà all'estero), che genererà un giro d'affari di circa 2,3 miliardi di euro."
"Le mete preferite per chi rimarrà nel Bel Paese saranno il mare (43,6% della domanda ) - si osserva inoltre -, le località d'arte maggiori e minori (21,9%) e la montagna (18% ). Seguono le località lacuali (4,1% ), quelle termali e del benessere (3,1%) e la crocieristica (1,1% ). Per chi andrà all' estero le grandi capitali europee assorbiranno il 58% della domanda, seguite dalle località marine per il 22%."
"La struttura ricettiva preferita sarà per il 28,6% la casa di parenti o amici seguita a ruota dall' albergo (26,4%), dalla casa di proprietà (11%), dai B&B (10%), dagli agriturismo (6,6%) e dai residence (4,2%)" si prosegue.
«Si tratta di un risultato incoraggiante - commenta il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - che consolida i segnali di ripartenza del settore, per il quale continuiamo a chiedere all'esecutivo maggior attenzione normativa e più fondi per una promozione indispensabile a riconquistare fette di mercato e posizioni nel ranking mondiale dei Paesi più gettonati».

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: