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Fare per Fermare il declino: una Scelta Europea contro fallimento PSE e PPE

Il coordinatore nazionale di Fare per Fermare il declino, Michele Boldrin, conferma il sostegno del partito alla lista "Scelta Europea – per Guy Verhofstadt Presidente" per le elezioni europee del 25 maggio 2014 per "offrire all'Italia una seria alternativa politica ai due poli del fallimento, quello socialdemocratico e quello popolare".

Il coordinatore nazionale di Fare per Fermare il declino, Michele Boldrin, conferma il sostegno del partito alla lista "Scelta Europea - per Guy Verhofstadt Presidente" per le elezioni europee del 25 maggio 2014. "Da tempo Fare per Fermare il declino insiste sulla necessità di offrire, all'Italia come all'Europa, una seria alternativa politica ai due poli del fallimento, quello socialdemocratico e quello popolare (PD con PSE - Partito Socialista Europeo e FI con PPE - Partito Popolare Europeo, ndr). Per questo già nel giugno 2013 ci avvicinammo all'Alde per individuare un comune percorso da condividere anche con altre forze di ispirazione simile alla nostra" sottolinea in una nota Michele Boldrin, che prosegue ricordando: "Fare ha coerentemente mantenuto, durante questi mesi, la medesima posizione: un programma di profonda rottura con le attuali politiche nazionali e comunitarie; una lista ed un simbolo unitari, rappresentativi di chiunque si identifichi con il programma, e primarie di area per la scelta dei candidati. Le nostre richieste non vennero accolte, ma abbiamo comunque cooperato alla costruzione di un'alleanza di ispirazione liberale, non ideologica e pragmaticamente aggregante, dando priorità ai programmi comuni". Boldrin ricorda poi che il Presidente del Gruppo Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), Guy Verhofstadt, ha sempre voluto riunire tutti i partiti e movimenti che sostengono la sua candidatura, tra i quali Fare, sotto un unico simbolo che lui stesso ha inteso chiamare Scelta Europea in contrapposizione sia al montante fronte populista anti-europeo che all'Europa fallimentare di Partito Democratico e Forza Italia. Boldrini quindi conclude auspicando che "le polemiche insorte in questi giorni trovino presto composizione a vantaggio di quell'elettorato che ci chiede un programma nuovo e credibile, ma soprattutto una prospettiva concreta di crescita per l'Italia e per l'Europa".

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