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Fare per Fermare il declino: per Expo 2015 serve commissario internazionale

Michele Boldrin, economista e leader di Fare per Fermare il declino, afferma che è necessario commissariare l'Expo 2015 di Milano, ma attraverso "un commissario speciale internazionale, sia esso dell'Unione europea o di riconosciute organizzazioni internazionali, come il WTO o il FMI".

"L’Expo di Milano sta rischiando di trasformarsi da una grande opportunità per il rilancio complessivo dell’economia italiana, a un boomerang di dimensioni colossali per l’immagine del nostro Paese. E' ora di porvi rimedio, commissariando l’intero esercizio" ha dichiarato Michele Boldrin, economista e leader di Fare per Fermare il declino, il movimento che è parte della lista elettorale Scelta Europea a sostegno della candidatura dell'ex premier belga Guy Verhofstadt. Boldrin sostiene inoltre che per l'Expo 2015 serve però "un commissario speciale internazionale, sia esso dell’Unione europea o di riconosciute organizzazioni internazionali, come il WTO o il FMI, - aggiungendo - perché è evidente che l’intera classe politica, tanto nazionale che locale non è in grado di portare a termine l’impresa secondo le aspettative degli imprenditori e dei cittadini italiani". Il leader di Fare del Fermare il declino sfida quindi "il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a fare un atto di coraggio spaccando definitivamente la ‘saldatura’ che s’è venuta oramai a creare fra imprese, cooperative e tutti gli schieramenti politici, da destra a sinistra fino alla Lega, per condizionare e assegnare appalti in cambio di tangenti".

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