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Fare per Fermare il declino, Boldrin: indipendenza anche per elezioni europee

Domenica 9 marzo si svolgerà il Congresso 2014 di Fare per Fermare il declino, che vede alla sua guida ancora Michele Boldrin, riconfermato dopo una consultazione tra gli iscritti online. Il Congresso di Fare per Fermare il declino servirà "a decidere il percorso di costruzione del nuovo polo indipendente liberaldemocratico e la partecipazione alle prossime elezioni europee ed amministrative del 25 maggio".

"Abbiamo lavorato in questi mesi per costruire un nuovo punto di riferimento alternativo al bipolarismo muscolare e, allo stesso tempo, compromissorio che blocca la politica e la società italiana, come la realtà di In Cammino per Cambiare dimostra" spiega in una nota Michele Boldrin, che guida il partito Fare per Fermare il declino. Tra i lavori, anche la consultazione online degli iscritti che hanno confermato Boldrin alla guida del partito ed eletto la stessa platea congressuale e le Direzioni Regionali. Nella mattinata di domenica 9 marzo a Firenze (Centro Congressi Hotel London, dalle ore 10:00) si svolgerà quindi il Congresso 2014 di Fare per Fermare il declino, dove i delegati saranno chiamati ad eleggere la nuova Direzione Nazionale e, soprattutto, a decidere il percorso di costruzione del nuovo polo indipendente liberaldemocratico e la partecipazione alle prossime elezioni europee ed amministrative del 25 maggio. Boldrin prosegue sottolineando: "A questa indipendenza e trasparenza non rinunciamo, neanche in vista delle Europee. - e ricorda - Siamo stati i promotori di una lista ALDE - Liberaldemocratica costituita da forze di pari dignità, capace di rappresentare una svolta ed una speranza per l'Italia e l'Europa, lontana da piccoli personalismi e interessi di bottega elettorale o, ancora peggio, da logiche ancillari verso qualche grande partito nazionale". Il leader di Fare per Fermare il declino conclude quindi ricordando che "su questa linea abbiamo il pieno appoggio di Guy Verhofstadt, presidente ALDE (Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa) e nostro candidato Presidente della Commissione UE" e si augura che "a questa opportunità aderiscano, oltre al Centro Democratico, ai Federalisti Europei, ai Conservatori Riformisti, e ad altri soggetti della nostra area: quante più forze sarà possibile coinvolgere, Scelta Civica compresa, senza prevaricazioni e 'diritti nobiliari' di sorta. - precisando - Di contro, la scommessa non avrebbe senso e non varrebbe la pena di essere giocata".

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