le notizie che fanno testo, dal 2010

Family Day 2016: genitori dei gay contro unioni civili. Agapo: no a stepchild adoption

Al Family Day 2016 contro il ddl Cirinnà aderisce anche l'Agapo, l'Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali perché "la proposta di legge sulle unioni civili omosessuali non fa il bene delle persone omosessuali stesse". L'Agapo rifiuta anche la stepchild adoption perché "in modo deliberato, si fa sparire uno dei due genitori biologici dalla vita del bambino e si uccide simbolicamente il genitore dell'altro sesso, la madre o il padre".

"Stop omophobia. Love is love". E' la scritta che sarebbe apparsa questa notte sul sito del Family Day 2016 ad opera di Anonymous Italia, che rivendica tale azione affermando: "Oggi sarete in piazza in migliaia (in realtà si stima la partecipazione di almeno un milione di persone, ndr) - aggiungendo - nonostante facciate fatica ad immaginarlo, è molto probabile che tra i vostri figli vi siano molti ragazzi e ragazze che, anche se non vi hanno mai confidato nulla, sono gay, lesbiche, bisessuali e transgender e che, in questo momento, si stanno chiedendo se avranno una vita felice come tutti i loro fratelli e amici, oppure no. Quali stati d'animo pensiate possano prevalere quando vi sentiranno urlare in piazza che c'è una sola famiglia e che essere omosessuali, bisessuali, transessuali, 'non è naturale'?".
Anonymous Italia (gli stessi che hanno "sventato" un attentato dell'ISIS a Firenze anche se non c'era nessuna minaccia?) ha quindi sposato la tesi dell'Agedo (Associazione di genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) visto che il loro appello rivolto ai partecipanti del Family Day è identico alle parole riportate nella rivendicazione degli hacker, che però si sono scordati di citare la fonte.

In pochi sanno però che al Family Day ha aderito invece un'altra Associazione di genitori e amici di persone omosessuali, la onlus Agapo che non può certo essere etichettata omofoba visto che ha come missione il favorire l'inclusione delle persone attratte dallo stesso sesso.

Proprio per questo, l'Agapo sarà al Circo Massimo per dire no al ddl Cirinnà sulle unioni civili e alla stepchild adoption prevista in tale legge perché crede che "la stessa stepchild adoption non sia la giusta via, e per la tutela del figlio, e perché crea nelle persone omosessuali aspettative che nella realtà non possono che rimanere deluse" come si legge in una lettera apera inviata alla senatrice del PD Monica Cirinnà. L'Agapo osserva infatti: "Il figlio naturale del partner, ossia il minore già nato, nato cioè da una precedente relazione affettiva con una persona dell'altro sesso, ha già due genitori: il partner e il suo ex-partner eterosessuale. Il desiderio incoraggiato dalla legge di avere un figlio, verrebbe quindi a basarsi esclusivamente sulla speranza che il genitore di sesso diverso sia mancante, o a causa della sua morte o perché quest'ultimo abbia abbandonato o abbandoni la propria maternità o paternità, ambedue i casi più che rari e, comunque, non desiderabili. La via realistica per giungere attraverso la stepchild adoption alla co-maternità o co-paternità è quindi quella dell'eterologa o della cosiddetta maternità surrogata conseguita all'estero", cioè l'utero in affitto.

L'opposizione al ddl Cirinnà non è quindi "opera della disinformazione da parte di una presunta destra radicale cattolica retrograda" chiarisce l'Agapo invitando la parlamentare dem a dare piuttosto "ascolto alle tante voci che si levano, come quella del presidente della Fondazione Gramsci quando mette in guardia dal credere che 'il riconoscimento per legge del desiderio individuale possa essere fonte di libertà e del diritto' ". L'Agapo spiega infatti: "Un desiderio, nato dalla sofferenza legata al fatto che dalla relazione con il partner non possono nascere figli, preventiva in modo deliberato la rimozione della figura parentale dell'altro sesso dalla vita del figlio e questo non fa il suo bene; così come non aiuta le persone omosessuali a vivere la propria condizione in modo sereno e civile".

Ecco perché il presidente di Agapo Michele Gastaldo annuncia: "Come genitori di figli omosessuali aderiamo alla manifestazione contro la proposta di legge sulle unioni civili omosessuali perché non fa il bene delle persone omosessuali stesse". Nel documento l'Agapo precisa: "Sosteniamo il rinforzo giuridico, ove necessario, dei diritti derivanti da una convivenza stabile, ma riteniamo completamente sbagliata l'omologazione delle unioni dello stesso sesso al matrimonio e alla possibilità di adottare figli". L'Agapo chiarisce comunque che in Italia le persone gay non sono senza diritti nonostante sia questo il mantra mediatico gay friendly e linkando il "Testo unico dei diritti riconosciuti" evidenzia: "I diritti sono forse migliorabili, ma già ampi, basta farne uso".

"Come genitori conosciamo bene le sofferenze dei nostri figli, anche quelle legate al fatto che da una loro relazione affettiva non possono nascere figli, dolore che, riteniamo, deve essere rispettato e non negato da nessuno" prosegue l'Agapo nella lettera di adesione al Family Day 2016, aggiungendo: "Ma il testo di legge e i fautori della stepchild adoption, come se la realtà non esistesse, parlano di 'figlio naturale del partner', di 'figli nati dall'amore di persone dello stesso sesso' e così via, nascondendo e negando in tal modo ciò che caratterizza la condizione omosessuale. Nella legge Cirinnà si applica il principio dell'uguaglianza per situazioni che uguali non sono, erigendo un nuovo tabù, volto a impedire che ci si ponga la più elementare delle domande: da dove vengono i figli delle cosiddette famiglie omosessuali?".

Viene osservato: "Da alcuni mesi le 'avanguardie illuminate', promotrici della legge, 'svegliano l'Italia' e insegnano che la maternità surrogata non ha a che fare con l'adozione del figlio del partner. Parole testuali della senatrice Cirinnà. Ecco, non ci resta che credere alla cicogna! Attraverso qualunque via si arrivi all'adozione del figlio del partner, sia eterologa, surrogata o per l'intervento della cicogna, si tratta comunque di procedimenti in cui, in modo deliberato, si fa sparire uno dei due genitori biologici dalla vita del bambino e si uccide simbolicamente il genitore dell'altro sesso, la madre o il padre". Michele Gastaldo quindi conclude: "Agli amici, promotori della stepchild adoption consigliamo, prima di parlare dell'omofobia degli altri, di cominciare a guardare la realtà della condizione omosessuale e di accettarla. È questo il punto da cui inizia il vero rispetto della persona omosessuale".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: